Cardia (Studio Cardia): ‘Funzione Aml ruolo chiave anche per filiere del gioco’
"Le filiere del gioco partecipano attivamente al contrasto al riciclaggio al pari di banche ed intermediari finanziari."
Questo l'incipi dell'intervento di Geronimo Cardia, founder dello Studio Cardia GcLegal, Componente Commissione 231 ODEC Roma e Commissione 231 Sanità Cndec e, non da ultimo, presidente di Acadi, alla XVII Edizione del Salone Antiriciclaggio, principale appuntamento annuale dedicato ai temi della prevenzione e del contrasto al riciclaggio, svoltosi ieri, venerdì 3 ottobre, a Milano.
Cardia è intervenuto nel panel dedicato a “L’evoluzione del Mogc 231/01 alla luce degli adempimenti Aml”, confrontandosi con Mauro Tosello, partner presso LibrAvvocati, Gaetano Perilli, chief compliance & Aml officer e group compliance & Aml di Banca Finint e Gionatan Palmieri, head of risk, regulatory and compliance competence center di Capgemini, focalizzando l'attenzione sui "Rapporti tra Odv e Responsabile Aml". L’intervento ha posto l’accento sul ruolo attivo delle filiere del gioco pubblico nel contrasto al riciclaggio, al pari di banche e intermediari finanziari.
Il professionista ha evidenziato come, nelle società concessionarie del gioco pubblico, convivano due sistemi di conformità aziendale: i Modelli organizzativi e di Gestione previsti dal decreto 231/2001 e le funzioni antiriciclaggio disciplinate dal decreto 231/2007. Questa coesistenza impone una sinergia tra l’Organismo di vigilanza (Odv) e la funzione Aml, con l’obiettivo di garantire coerenza, efficacia ed efficienza nella compliance integrata.
L’Odv interagisce con diverse funzioni aziendali, sia gestionali che di controllo, per verificare il funzionamento del sistema di protezione 231/2001, applicato ai molteplici ambiti operativi e ai reati inclusi nel perimetro normativo. Gli strumenti di controllo adottati per prevenire il rischio di reati legati al riciclaggio sono sia generali (trasparenza, tracciabilità, segregazione delle responsabilità) sia specifici, applicati a processi come approvvigionamento, selezione dei fornitori, sponsorizzazioni, verifica dei pagamenti e monitoraggio dei comportamenti.
Questi strumenti rispecchiano i principi generali che ispirano l’attività di controllo Aml per i soggetti obbligati dal decreto 231/2007. Quando un ente adotta entrambi i sistemi, la funzione Aml diventa un tassello fondamentale nella costruzione della protezione assicurata dal Modello Organizzativo, soprattutto per i reati della famiglia antiriciclaggio.
"Le modalità di interlocuzione tra Odv e funzione Aml sono molteplici", continua l'avvocato Cardia, "incontri, flussi informativi, verifiche a campione. Ogni modalità deve essere razionalizzata e valorizzata in base alla struttura organizzativa dell’ente. La funzione Aml, inoltre, deve essere consapevole del proprio ruolo strategico, non solo per supportare l’Odv, ma anche per garantire l’adeguamento alle normative e ai regolamenti vigenti."
Cardia ha infine sottolineato l’importanza della capacità di gestione e analisi dei dati, soprattutto in contesti aziendali dove il volume delle informazioni è elevato. In un settore come quello del gioco pubblico e dell’intrattenimento, questa competenza rappresenta "un elemento chiave" per mantenere alta l’efficacia dei controlli e per stare al passo con le evoluzioni normative e tecnologiche.