Scommesse ippiche, Masaf: ‘A settembre raccolta a +13,41 percento’
“Il movimento delle scommesse a settembre ha fatto segnare un complessivo +13,41 percento per un totale raccolto di quasi 56,5 milioni di euro contro i 49,7 dello scorso anno.”
A fornire questi dati è Grande ippica italiana, sito d'informazione del ministero dell'Agricoltura, che rimarca l'incremento della raccolta per due mesi di seguito.
“Il lavoro è solo all’inizio, c’è tanto, tantissimo, da fare, c’è quasi da 'rifondare' il sistema delle scommesse ippiche in Italia, ma oggi si può dire che gli interventi sinora compiuti hanno cominciato a dare segnali”, si legge sul sito ministeriale.
Nel dettaglio “sono cresciute parecchio le scommesse a quota fissa (+16,37 percento), ma è significativo anche il +6,96 fatto segnare al totalizzatore, che compensa il calo del 5 percento dell’ippica nazionale per la quale, in base all’aliquota di prelievo molto alta 19,14 percento, si può capire come questa scommessa sia ormai limitata alla TQQ”.
Riguardo all’aliquota di prelievo, “c’è ovviamente il calo netto per le scommesse a quota fissa dovuto al taglio della tassazione operato nella legge di Bilancio 2025, ma non solo, perché c’è anche una discesa dovuta al fatto che i giocatori hanno vinto di più, abbassando il cosiddetto Ggr (il margine lordo sul quale viene poi calcolato il prelievo).
E questo è un bene da un lato, perché i soldi si rimettono comunque in circolo, un male dall’altro, perché nella quota fissa il settore è 'socio' dei bookmaker con i quali partecipa agli eventuali utili senza costi o rischio e di conseguenza in caso di margine basso anche gli introiti dell’ippica sono bassi. Per questo si può ovviamente lavorare sul 'prodotto corsa', cercando di proporre prove più incerte, ma va anche sottolineato come i puntatori italiani siano comunque 'forti' e decisamente competenti. In ogni caso va ricordato che la legge di Bilancio 2025, insieme al taglio delle aliquote di prelievo, aveva previsto di destinare all’ippica una quota dei prelievi sulle scommesse virtuali proprio per compensare quel calo che in fase iniziale era una conseguenza assolutamente logica”.
Quanto al totale della raccolta per l'anno in corso, il “dato complessivo al 30 settembre vede un incremento pari allo 0,43 percento, che potrebbe sembrare minimo, ma che sconta i primi mesi decisamente deludenti. E il totale delle scommesse d’agenzia ha recuperato gradualmente i primi 3 mesi da incubo (a fine marzo era -8,45 percento) fino a girare in positivo”.