Giorgetti (Mef) in audizione su Dpfp: gioco alla finestra in attesa di Manovra e riordino

L'audizione di Giorgetti (Mef) si focalizza su deficit, investimenti e prudenza. L'intenzione è chiudere la Manovra entro il 15 ottobre, portandola al prossimo Cdm con il Documento programmatico di finanza pubblica atteso dall'Unione europea.
Scritto da Dd

Giancarlo Giorgetti - Foto tratta dal profilo X del Mef

"La sostenibilità della finanza pubblica regola la condotta di questo Esecutivo, nella convinzione che sia necessaria ancor di più in presenza di grande incertezza sulle prospettive macroeconomiche future. In tale frangente, solo un uso accorto delle risorse disponibili può infatti consentire di fronteggiare eventuali shock negativi e al contempo proseguire nell’attuazione degli obiettivi prioritari del programma di Governo."

Lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, illustrando ieri, 8 ottobre 2025, il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, con un discorso centrato sul concetto di prudenza.Un discorso nel quale non vi sono stati riferimenti diretti al gioco pubblico, ma informazioni importanti per comprendere quali saranno le prossime tappe che porteranno alla definizione della nuova Legge di Bilancio, questa sì di primaria importanza anche per il settore del gioco pubblico.

Il percorso verso la Manovra di Bilancio 2026 delineato dal ministro Giorgetti prevede una manovra lorda per un ammontare medio di circa lo 0,7 percento del Pil, con l'obiettivo di portare il deficit sotto la soglia del 3 percento già nel 2026. Come ha ricordato il ministro il Dpfp presentato si inserisce nel nuovo ciclo di programmazione avviato con le nuove regole della governance economica europea. L'audizione ha chiarito gli step che porteranno alla definizione della Manovra di Bilancio, con il Documento programmatico di bilancio e la Nota tecnico illustrativa al disegno di legge di bilancio che forniranno i dettagli degli interventi nelle prossime settimane.

In linea generale il ministro Giorgetti ha rivisto prudenzialmente al ribasso di 0,1 punti percentuali la stima di crescita annuale per il 2025, che si attesta ora allo 0,5 percento rispetto alla precedente previsione di aprile dello 0,6 percento. La revisione tiene conto del nuovo contesto macroeconomico internazionale caratterizzato da grande incertezza sulle prospettive future. Per il 2026, la previsione di crescita tendenziale è pari allo 0,7 percento, basata sul contributo della domanda interna che beneficerà di una più elevata crescita dei consumi. Il biennio successivo vedrà la crescita del Pil rimanere allo 0,7 percento nel 2027, mentre si attende una lieve accelerazione nel 2028 con lo 0,8 percento.

Dal lato della spesa, il ministro Giorgetti ha confermato la dinamica sostenuta degli investimenti pubblici, previsti in aumento fino a raggiungere il 3,8 percento nel 2027, per poi attestarsi al 3,5 percento nel 2028, un valore molto elevato su base storica. Il ministro ha ricordato l'istituzione nella scorsa legge di bilancio di un fondo da ripartire per gli investimenti con una dotazione complessiva pari a circa 18,5 miliardi di euro nel periodo 2027-2036. Giorgetti ha sottolineato i progressi nell'attuazione delle riforme e degli investimenti del Pnrr, con particolare riferimento alle sei aree prioritarie: efficienza della giustizia, miglioramento della tassazione, ambiente imprenditoriale, rafforzamento della Pubblica amministrazione, sviluppo delle politiche familiari e revisione della spesa pubblica.

Il ministro Giorgetti ha concluso l'audizione sottolineando che "la stabilità e la credibilità internazionale riconosciute al nostro Paese derivano da una pianificazione sostenibile e prudente, particolarmente adeguata alla gestione di un elevato stock di debito in un contesto di prolungata incertezza". Il Governo conferma la volontà di proseguire su questa linea d'azione per garantire la flessibilità necessaria per perseguire gli obiettivi programmatici e affrontare eventuali esigenze impreviste.

PROSSIME TAPPE VERSO LA MANOVRA – La maggioranza si è riunita a Palazzo Chigi per circa due ore e mezza con la premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per fare il punto e sciogliere gli ultimi nodi in vista del rush finale della Manovra di Bilancio. I prossimi passaggi prevedono la presentazione del Documento programmatico di bilancio e della Nota tecnico illustrativa al disegno di legge di bilancio nelle prossime settimane. Il Governo intende rispettare i limiti fissati nel Piano strutturale di bilancio raccomandati dal Consiglio dell'Unione europea per il tasso di crescita della spesa netta.

Come riporta il Sole 24 Ore, il Governo accelera e punta a chiudere la Manovra di Bilancio entro il 15 ottobre, con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 20 ottobre. Il disegno di legge di bilancio dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri insieme al Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles.

Venerdì 11 ottobre cominceranno gli incontri tra governo e parti sociali. I sindacati sono attesi a Palazzo Chigi alle 16:30, mentre lunedì 14 ottobre mattina sarà il turno delle imprese. Il primo testo della Manovra potrebbe essere messo sul tavolo del Cdm al momento previsto per il 13 ottobre, ma in attesa della convocazione ufficiale la data rimane ancora da confermare.

A seguire, il testo approderà in Parlamento dove sarà esaminato fino al varo finale entro fine anno. Il confronto con le parti sociali rappresenta un passaggio cruciale prima della definizione del testo che sarà sottoposto al Consiglio dei ministri.