Valle d’Aosta: nuovo Consiglio prende forma, ipotesi maggioranza Uv

E intanto l'ufficio di presidenza del Consiglio Valle chiede un terzo parere sul  limite ai mandati in Giunta per Renzo Testolin e Luigi Bertschy. Casinò alla finestra.
Scritto da Redazione

© Consiglio regionale Valle d'Aosta - Sito ufficiale

Manca poco alla prima adunanza ufficiale del nuovo consiglio regionale della Valle d'Aosta, in agenda per il 28 ottobre, che si occuperà della convalida degli eletti e del giuramento dei neo consiglieri, atti necessari anche per la scelta del nuovo governatore, dopo l'esito delle elezioni tenutesi alla fine di settembre.

Intanto fervono i lavori per la costruzione della maggioranza, che dovrebbero protrarsi per una decina di giorni.

Almeno per l'inizio della legislatura la nuova Assemblea dovrebbe essere a trazione autonomista, composta cioè da Union valdotaine e Autonomisti di Centro (Stella alpina, Rassemblement valdotain e Pour l'Autonomie), lasciando fuori Partito democratico e Forza Italia, secondo quanto si legge sull'Ansa..

Ma non è l'unico fronte aperto. La questione sul limite dei mandati per i ruoli apicali nella giunta regionale stabilito dalla legge regionale 21 del 7 agosto 2007 tornata d'attualità dopo che il presidente della Regione, Renzo Testolin, e il vicepresidente, Luigi Bertschy, si sono detti pronti a far parte del nuovo Esecutivo, è tutt'altro che risolta.

L'ufficio di presidenza del consiglio regionale, in seguito al parere espresso dal costituzionalista interpellato da Bertschy e Testolin, ha approvato a maggioranza la richiesta di un terzo parere pro veritate, da affidarsi a un altro esperto.

Il tutto dopo la contrarietà alla nomina in Giunta di Testolin e Bertschy espressa da Alleanza Verdi Sinistra-Rete Civica in una nota in cui si legge: “Chi ha ricoperto per due legislature consecutive cariche all'interno della Giunta regionale non è, allo scadere della seconda legislatura, eleggibile all'interno della Giunta nella successiva legislatura. È consentito ricoprire una carica all'interno della Giunta nella terza legislatura consecutiva, se in una delle due legislature precedenti la carica ricoperta ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi ed un giorno. Testolin e Bertschy non possono fare parte della prossima Giunta regionale (la quarta in cui avrebbero un incarico) e se verranno nominati impugneremo tali nomine”.

Anche Valle d'Aosta aperta, sempre con una nota ha manifestato stupore per la consegna del parere legale da parte di Testolin e Bertschy “dopo le elezioni: la chiarezza andava fatta prima del voto, come avevamo richiesto, per evitare di prendere in giro i cittadini e iniziare infinite battaglie legali, come peraltro già annunciate”.

L'UNION VALDOTAINE E IL CASINÒ – In attesa del terzo parere, ricordiamo le posizioni espresse dall'Union Valdotaine in materia di casinò il suo programma di coalizione, intitolato “Patto per la Valle d'Aosta-Pacte pour la Vallée d'Aoste” e basato su sette “pilastri”.

Quanto al Casino de la Vallée, si legge: “È opportuno valutare pragmaticamente l'opportunità di affidare, tramite gara, l'eventuale gestione della Casa da gioco e del Grand Hotel Billia, ad essa annesso, a un operatore privato, sulla base di un capitolato trasparente con obiettivi misurabili e un monitoraggio costante a tutela dell'interesse pubblico, della sostenibilità imprenditoriale e della qualità del lavoro e dell'occupazione. Il rilancio della Casa da Gioco dovrà comunque portare alla parallela valorizzazione dell'intera cittadina termale, in particolare attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale, attrattivi per la televisione, sulla base di quanto già attuato in passato, che dovrà essere riproposto con nuove formule capaci di coinvolgere e valorizzare il tessuto economico dell'intero territorio”.