Elezioni Valle d’Aosta, a Union Valdotaine oltre il 31 percento dei voti
Sono ormai certi i risultati delle elezioni regionali tenutesi in Valle d'Aosta il 28 settembre per scegliere i 35 consiglieri che avranno poi il compito di individuare il nuovo presidente della Regione.
I numeri emersi dalle urne parlano chiaro: all'Union Valdotaine va oltre il 31 percento dei voti, seguono gli Autonomisti di centro (con circa il 14 percento delle preferenze), Fratelli d'Italia con l'11 percento e Forza Italia che raggiunge il 10 percento.
Così Union Valdotaine e gli alleati Partito democratico e Autonomisti di centro superano il 53 percento dei voti, mentre sommando quelli del centrodestra si arriva a circa il 30 percento.
Per la cronaca, si registra un calo dell'affluenza: alle elezioni di quest'anno ha votato il 62,98 percento, mentre nel 2020 sono stati il 70,5 percento.
LE PREFERENZE – Per Union Valdotaine il più votato è Renzo Testolin, governatore uscente, con 2.575 preferenze, seguito da Speranza Girod a 1.631 e da Davide Sapinet a 1.489. Negli Autonomisti di centro in cima c'è Marco Carrel con 1.160, che distanzia Leonardo Lotto (938) e Carlo Marzi (829). Fra i candidati di Fratelli d'Italia la top tre allinea Massimo Lattanzi (421 preferenze), Alberto Zucchi (349) e Massimiliano Tuccari (289). Per Forza Italia invece i più votato sono Marco Sorbara (670), Mauro Baccega (504) e Pierluigi Marquis (388).
L'UNIONE VALDOTAINE E IL CASINÒ – Visto che l'Union Valdotaine è il primo partito, ricordiamo cosa dice in materia di casinò il suo programma di coalizione, intitolato “Patto per la Valle d'Aosta-Pacte pour la Vallée d'Aoste” e basato su sette “pilastri”.
Quanto al Casino de la Vallée, si legge: “È opportuno valutare pragmaticamente l'opportunità di affidare, tramite gara, l'eventuale gestione della Casa da gioco e del Grand Hotel Billia, ad essa annesso, a un operatore privato, sulla base di un capitolato trasparente con obiettivi misurabili e un monitoraggio costante a tutela dell'interesse pubblico, della sostenibilità imprenditoriale e della qualità del lavoro e dell'occupazione. Il rilancio della Casa da Gioco dovrà comunque portare alla parallela valorizzazione dell'intera cittadina termale, in particolare attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale, attrattivi per la televisione, sulla base di quanto già attuato in passato, che dovrà essere riproposto con nuove formule capaci di coinvolgere e valorizzare il tessuto economico dell'intero territorio”.