Guinci (Agic): ‘Riordino gioco, mettere al centro il cliente e le sue esigenze’
Roma – “In questo momento abbiamo l'opportunità di lavorare insieme sul pezzo di riforma del gioco che manca per soddisfare le esigenze dei clienti: dobbiamo ascoltarli, capire dove vanno, mettere al centro le loro esigenze. Ben venga la multicanalità, ma non è la panacea di tutti i mali. È necessario guardare anche ad altri comparti per trovare soluzioni. Sfruttiamo l'opportunità offerta dal riordino per parlare di futuro, anche di quello che ancora non vediamo, in cui noi non ci saremo, altrimenti faremo una riforma zoppa.”
È chiarissimo il pensiero espresso da Giuliano Guinci (Agic-Confindustria) nel suo intervento alla presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – Focus su apparecchi con vincita in denaro e online” realizzato dalla Cgia di Mestre, oggi, 16 ottobre, a Roma, al centro di un evento organizzato dall'associazione Astro.
Guinci poi sottolinea: “Oggi siamo qui a discutere di una base quantitativa certa e affidabile, cosa che anni fa non c'era, non era prioritaria. La situazione è cambiata, assistiamo a concentrazioni di aziende, grandi gruppi, quindi il settore è diventato più simile ad altri, ed è in un momento di transizione, fatto che secondo me rappresenta una grande opportunità. Ma dobbiamo spostare il focus: abbiamo stabilizzato il settore, il gettito, abbiamo raggiunto obiettivi di crescita, la professionalizzazione del comparto è indubbia. Aver rinviato il riordino del gioco fisico ci consente di guardare al completamento di quel pezzo di riforma considerando quanto è stato fatto sull'online, non mettendo più al centro il canale, ma il cliente, con tutte le sue necessità. Ovviamente siamo portatori di interessi diversi, e dobbiamo contemperarli; però ciò non ci impedisce di pensare al cliente, tutelare la salute e le sue esigenze: è il cliente che sceglie, se vogliamo garantire un futuro al settore dobbiamo partire da questo. Dobbiamo lavorare insieme. Non si possono fare riforme per una certa verticale, un prodotto, una tassazione, un interesse particolare di questo o quell'altro gruppo: se si ragiona così non si raggiungerà niente”