Valle d’Aosta: si profila maggioranza Union Valdotaine- Autonomisti di centro
In Valle d'Aosta fervono i lavori per la composizione della nuova maggioranza al consiglio regionale e per la formazione della Giunta. E sembrano chiarirsi gli orizzonti su chi ne farà parte.
Stando a quanto si legge sull'Ansa, il presidente della Regione incaricato Renzo Testolin starebbe lavorando per una “maggioranza regionale monocolore autonomista, composta da Union Valdotaine e Autonomisti di centro”, l'ipotesi ritenuta più probabile già all'indomani dell'esito delle elezioni regionali di fine settembre.
Tale maggioranza – con 19 consiglieri regionali – potrebbe vedere fin da subito l'ingresso di “un paio di eletti del centrodestra che si sono detti disponibili a sostenere la Giunta”.
Quanto all'Esecutivo, per gli Autonomisti di centro sarebbero pronti due assessorati (Sanità e Politiche europee) e la presidenza del Consiglio Valle. Le altre cariche di vertice dovrebbe andare all'Union Valdotaine.
Visto lo scenario che si è delineato, ne approfittiamo per ricordare i programmi di Union Valdotaine e Autonomisti di centro in tema di casinò.
Quanto al Casino de la Vallée, l'Union Valdotaine afferma: “È opportuno valutare pragmaticamente l'opportunità di affidare, tramite gara, l'eventuale gestione della Casa da gioco e del Grand Hotel Billia, ad essa annesso, a un operatore privato, sulla base di un capitolato trasparente con obiettivi misurabili e un monitoraggio costante a tutela dell'interesse pubblico, della sostenibilità imprenditoriale e della qualità del lavoro e dell'occupazione. Il rilancio della Casa da Gioco dovrà comunque portare alla parallela valorizzazione dell'intera cittadina termale, in particolare attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale, attrattivi per la televisione, sulla base di quanto già attuato in passato, che dovrà essere riproposto con nuove formule capaci di coinvolgere e valorizzare il tessuto economico dell'intero territorio”.
Per gli Autonomisti di Centro, ricordiamo le parole dette a GiocoNews da Stefano Aggravi, già assessore regionale alle Finanze e fautore del percorso concordatario della Casinò de la Vallée, per il quale "Serve una visione chiara e una strategia condivisa per rilanciare il Casinò, valorizzando il lavoro svolto finora e imparando dagli errori del passato” e senza dimenticare la necessità di nuovi investimenti.
Nel programma degli Autonomisti di Centro non abbiamo inserito un paragrafo specifico dedicato alle società partecipate e al Casinò de la Vallée, non per mancanza di attenzione, ma perché abbiamo scelto di concentrare le priorità programmatiche su temi che riguardano l’intera comunità valdostana, anche alla luce del lavoro già svolto in questa legislatura.
Per quanto riguarda il Casinò, abbiamo ribadito già a fine legislatura la necessità di completare le valutazioni avviate, in particolare quelle contenute nello studio di Ernst & Young. Crediamo sia fondamentale approfondire tre aspetti: il controllo societario, la vigilanza sul gioco e l’eventuale possibilità di coinvolgere partner privati nella gestione e nel rilancio della Casa da gioco.
Si parla molto di riportare il Casinò ai fasti del passato attraverso investimenti ingenti. Noi riteniamo invece che serva una riflessione seria sul miglior modello di governance e di gestione, capace di garantire utili diretti e indiretti alla Valle d’Aosta e al suo territorio, senza ripetere gli errori del passato che hanno pesato sull’azienda e sulla collettività.
La sfida è trovare un equilibrio moderno e sostenibile tra l’attività di gioco, quella alberghiera e quella degli eventi, per un modello al passo con l’evoluzione del settore. Bisogna guardarsi da promesse irrealistiche e, al tempo stesso, non dimenticare che i risultati positivi degli ultimi anni sono arrivati anche grazie a una procedura spesso criticata, ma che ha dimostrato la propria efficacia".