Manovra 2026, Fondazione Gimbe: ‘Tassa di scopo anche sul gioco per finanziare la Sanità’
Nella giornata di ieri, lunedì 3 novembre, durante l’audizione preliminare sul Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 e sul bilancio pluriennale 2026-2028 (A.S. 1689), davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, propone di introdure una sin tax (imposta su beni e servizi ritenuti dannosi per la società, Ndr) anche sul gioco per finanziare la sanità pubblica.
La Fondazione Gimbe, lo ricordiamo, è un ente indipendente che si occupa di promuovere la diffusione della cultura della sanità pubblica, della ricerca scientifica e della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Nel suo intervento, Cartabellotta sottolinea la necessità di aumentare il fabbisogno sanitario nazionale standard, indicando diverse possibili strade per reperire nuove risorse.
Oltre alla riallocazione di fondi da altri capitoli di spesa pubblica, il presidente della Fondazione propone quindi l’introduzione di tasse di scopo, le cosiddette sin taxes. Tra queste, ha citato in particolare quelle su sigarette, alcol, bevande e prodotti zuccherati, redditi milionari ed extraprofitti, ma anche sul gioco d’azzardo, settore che continua a generare volumi economici rilevanti e che, secondo Cartabellotta, potrebbe contribuire in maniera significativa al finanziamento della sanità pubblica.
Resta ora da capire se la proposta sarà ora oggetto di valutazione nel percorso parlamentare della Manovra.