Ddl Bilancio, Sapar: ‘Misure ponte fino al riordino per rilanciare Awp’
“Non ci sfugge la circostanza che nel testo in discussione non sono presenti misure sul gioco pubblico. Riteniamo però doveroso rimarcare che a nostro sommesso avviso risulta necessario, anzi imprescindibile, introdurre immediatamente misure di rilancio del comparto degli apparecchi di intrattenimento di cui all'art.110 comma 6 lett.A del Tulps. Appare evidente infatti che l'apporto in termini di gettito erariale degli apparecchi in questione è andato negli anni diminuendo in modo sostanziale di pari passo rispetto alla diminuzione del Payout (percentuale minima di restituzione in vincita ai giocatori) ed al calo della raccolta (somme giocate).”
Inizia così la memoria presentata dall'associazione Sapar sul disegno di legge di bilancio n. 1689 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028) all'attenzione delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato.
Sapar prosegue: “Questa situazione, riconosciuta in termini oggettivi anche dai dati del Mef per il 2024 che fissano una ulteriore diminuzione delle entrate erariali derivanti dalle Awp (dai 4 miliardi circa del 2023 ai 3,8 del 2024), è stata determinata da molteplici fattori. In particolare dal 2015 il comparto è stato interessato da: riduzione forzata del numero degli apparecchi del 30 percento introdotta dalla legge 208/2015 (art.1 comma 934 legge 208/2015) con riduzione effettiva di oltre il 35 percento del parco macchine esistente completata ad aprile 2018 ed obbligo di sostituzione degli apparecchi per modifica percentuale restituzione in vincita dal 74 al 70 percento (Art. 1 comma 918 legge 208/2015); progressiva riduzione della percentuale di vincita dal dal 74 al 65 percento (passaggio dal 68 al 65 percento con l'art.1 comma 732 della Legge 160/2019); la normativa regionale sulle distanze minime dei luoghi sensibili che nella maggior parte dei casi colpisce solo gli apparecchi di cui all'art.110 comma 6 senza toccare gli altri giochi con vincita in denaro e che ha determinato e determina l'espulsione dal territorio del gioco a mezzo degli apparecchi in questione senza ottenere risultati in termine di repressione del fenomeno del Disturbo da gioco d'azzardo patologico come dimostra il caso della Regione Piemonte nella quale la riduzione della raccolta a mezzo degli apparecchi art.110 comma 6 ha condotto all'incremento di quella delle altre forme di gioco con vincita in denaro. In tale situazione, tenuto anche conto che, a legislazione vigente, la tendenza è quella alla ulteriore diminuzione della raccolta e del gettito erariale anche per gli anni a venire, la soluzione è quella dell'adozione di misure ponte urgenti volte al rilancio dell'attrattività del prodotto già in sede di legge di Bilancio e prima del riordino di cui alla legge di delega fiscale nr.111/2023, il termine per la cui attuazione è attualmente prorogato al 29 agosto 2026”.
Per Sapar quindi sono necessarie delle “misure che anticipino il decreto legislativo di riordino e che in particolare vadano nella direzione del rilancio dell'attrattività e della componente intrattenitiva degli apparecchi. In questo senso le nostre proposte sono: aumento payout al 70 percento; contestuale riduzione del Preu al 19 percento; aumento vincita massima a 200 euro; aumento componente di intrattenimento degli apparecchi; presenza di messaggi a video relativi al tempo massimo di utilizzo; soluzioni tecnologiche che facilitino i controlli da parte delle Autorità (qr code integrato sul monitor che faciliti i controlli e quindi assicuri anche un recupero in termini di gettito erariale); introduzione della possibilità per il giocatore di gestione del credito derivante dalle vincite superando la necessità di dover prelevare le monete e rigiocarle (funzionamento attuale).
Tutte le proposte descritte vanno nella direzione del rilancio del prodotto e della tutela del giocatore e garantiscono il gettito erariale che, a legislazione vigente, sarebbe invece ancora in calo (con l'attuale tendenza di mercato è stimabile infatti una riduzione di gettito per il 2026 a 3.496 milioni e per il 2027 a 3.470). Con le proposte illustrate è stimabile quindi una crescita del gettito per il 2026 a 3.576 milioni con una stabilizzazione a 3.470 nel 2027 aggiungendo a questo anche il dato degli oneri amministrativi legati al rilascio dei nuovi nulla osta che attesterebbero sui 37,6 milioni di euro”.
Il testo integrale della memoria presentata da Sapar è disponibile in allegato.