Poker Online, Usa: Flutter abbandona il Nevada, Wsop restano unico baluardo

Con l’uscita di scena di Flutter dal mercato del Nevada le Wsop diventano l’unico operatore regolamentato nel poker online. La questione però è molto più ampia.
Scritto da Redazione

Foto di Nik Shuliahin 💛💙 su Unsplash

Ogni Paese ha le sue peculiarità, i suoi pregi e soprattutto i suoi difetti. In Italia, per esempio, come in gran parte degli stati del vecchio continente, è possibile giocare a poker online da diverse piattaforme. Dal momento che questa è la prassi ormai consolidata resta abbastanza difficile credere che in uno Stato come il Nevada, che ospita i campionati del mondo di poker e che è soprattutto la capitale del gioco, ci sia soltanto una room. online

Stando a quanto si apprende dai principali siti specializzati del settore, tra cui Card Player, che ha approfondito il tema, la speranza che in questo Stato ci possa essere una concorrenza libera nel poker online è sparita nel momento in cui DraftKings e FanDuel hanno ceduto le loro posizioni. Gli ultimi sviluppi di mercato hanno infatti eliminato due delle poche vie d'accesso praticabili in Nevada per nuovi marchi di poker.

Morale della favola le Wsop rimangono l’unico operatore regolamentato che a questo punto mantiene un vero e proprio monopolio. La scorsa settimana infatti il Nevada Gaming Control Board ha accettato la rinuncia alla registrazione da parte di Flutter, la società madre che gestisce i due marchi FanDuel, approvando la richiesta di DraftKings di ritirare le sue domande di scommesse sportive in sospeso. Come riportato da PRO lunedì, il Consiglio considera i prodotti contrattuali per eventi pianificati dalle società come scommesse illegali ai sensi della legge del Nevada.

In una nota del Nevada Gaming Control Board si legge che quest’ultima “ha accettato la rinuncia all'Ordinanza di Registrazione di Flutter Entertainment Plc, nonché a tutte le licenze e approvazioni correlate. Inoltre, il Consiglio ha concesso l'approvazione amministrativa alle richieste di ritiro di tutte le domande pendenti presentate da DraftKings relative ai suoi interessi nelle scommesse sportive in Nevada."

La decisione di Flutter di lasciare il Nevada non è solo legata al poker online ma a una questione più ampia che riguarda in sintesi i cosiddetti prediction markets che consentono di scommettere in un formato di scambio simile a un mercato finanziario in cui le persone scambiano contratti il cui valore è legato all’esito di un evento futuro specifico.

Il contrasto nasce dal fatto che l’ente regolatore del Nevada ha stabilito che questi "contratti di eventi sportivi alla base dei prediction markets, sono considerati alla stregua di scommesse illegali ai sensi della legge nazionale, anche se regolamentati a livello federale. Di fronte a questa posizione, Flutter ha scelto di ritirare volontariamente le licenze e domande pendenti in Nevada. Una mossa strategica, dunque, per evitare conflitti normativi con uno Stato che considera i Prediction Markets in contrasto con le sue leggi sul gioco.

E cosa succede a PokerStars che fa parte anch’esso del gruppo Flutter? Diciamo che il suo percorso in Nevada è stato sempre complesso. Tuttavia, se da un lato la sua ripresa live a Las Vegas con il Napt ha sollevato interrogativi negli ultimi anni, dall’altro la decisione di Flutter di abbandonare la licenza in Nevada rende qualsiasi piano per PokerStars in Nevada molto più distante.

Per quanto riguarda gli altri competitor BetMGM sembravasulla carta quello più maturo perché gestisce una rete di poker online in tre stati: Pennsylvania, Michigan e New Jersey. Per anni, la società madre ha mantenuto delle deroghe per mantenere in vita i diritti di poker in Nevada ma ora ha finalmente lasciato scadere la sua licenza quest'anno, dopo un decennio di ritardi. Questa decisione suggerisce fortemente che il progetto sia stato accantonato.

Questo lascia il marchio di poker di Rush Street Interactive come ultimo potenziale sfidante. BetRivers Poker si è rapidamente espanso in diversi stati, tra cui Delaware e West Virginia, e si prevede che si espanderà molto presto nel New Jersey. Ma il Nevada rimane un caso speciale. La mancanza di casinò online riduce il potenziale commerciale e oggi aprire uno spiraglio nel Nevada sembra un'impresa improbabile.