Fondazione Fair Forum, Lollobrigida (Adm): ‘Serve informazione seria sul gioco’
Roma – “Bisognerebbe aumentare la consapevolezza di tutto il settore e soprattutto dei consumatori sui rischi del gioco e su quello che effettivamente debba essere un gioco responsabile, cosa che non c'è, perché non è stato permesso in questi anni di fare 'l'informazione utile' attraverso i media. Ora invece questo è previsto proprio dal decreto legislativo n. 41 sul riordino del gioco online, che dà un ruolo centrale all'informazione da parte dei concessionari e da parte della pubblica amministrazione, dello Stato, visto che all'articolo 15 fissa un contributo significativo dei concessionari per le campagne che verranno coordinate dal Dipartimento dell'Editoria e da una commissione che ancora deve essere creata per le campagne proprio a sostegno di un approccio a gioco responsabile.”
Ad affermarlo è Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli,
nella tavola rotonda “Confronto sulle priorità di prevenzione e tutela” nel corso dell’evento “Fondazione Fair Forum 2025 – Osservatorio annuale sul gioco responsabile”, promosso da Fondazione Fair e dedicato al tema del gioco responsabile e alla tutela delle persone, tenutosi oggi 27 novembre a Roma.
“È previsto un contributo pari allo 0,2% del margine netto, cioè dei ricavi dei concessionari e alla fine arriveremo più o meno ai 6-7 milioni di euro di possibilità di gestire a livello centrale queste somme coordinando le attività dei concessionari, oltre a questo i concessionari dovranno e potranno e già lo fanno in maniera non ordinata, a mio parere, della comunicazione sul gioco responsabile con fondi diversi, oltre che con i loro fondi, e quindi dovremmo anche coordinare questa azione dei concessionari anche attraverso l'aiuto dell'Agcom che ci dovrà dare le linee guida su questi aspetti. Quindi,secondo me il tema centrale è quello dell'informazione e dare un approccio diverso all'informazione sul gioco, che adesso negativa, concentrata sui rischi e tra l'altro esagerata e non corretta su quello che avviene sul lato della patologia.
Dobbiamo fare un'informazione, non dico di carattere contrario, ma un'informazione seria sui rischi del gioco connessi ad un approccio sbagliato ad esso”, rimarca Lollobrigida.
Quali sono le priorità più urgenti nel breve termine per rafforzare appunto il gioco responsabile?: “Come ho già detto secondo me la priorità è innanzitutto una serie di attività di comunicazione che abbiamo già preteso per il gioco online e sicuramente verranno replicate anche per il gioco fisico con il nuovo delegato che spero veda la luce nei primi mesi del 2026. Poi è necessaria un'attività seria da parte dei concessionari, che dovranno svolgere un'attività proattiva verso i giocatori, una serie di attività di controllo sia sui rischi connessi ai prodotti che offrono sia sull'approccio dei singoli giocatori, grazie alla nuova tecnologia" afferma il direttore Giochi di Adm. I concessionari dovranno operare un controllo buono anche sulle mutualità e sui livelli di spesa di ogni loro cliente; questo proprio per intercettare quelle forme di rischio che i giocatori possono manifestare, e magari indirizzandoli a dei canali di ascolto e di cura che fino adesso non erano attivabili. Stiamo cercando di trovare qualche tool, qualche mezzo per applicarlo anche sul gioco fisico. Le nuove normative avranno spazi di comunicazione diversi sul gioco responsabile, però senza alcuni criteri condivisi il rischio è quello di alimentare dei messaggi controproducenti".