Seminario I-Com, Cangianelli (Egp-Fipe): ‘Sostenere l’offerta di gioco legale’

Al seminario I-Com sulle prospettive del settore dei giochi, Emmanuele Cangianelli (Egp – Fipe) per il riordino e i nuovi bandi per il fisico punta l'attenzione su protezione dei consumatori e investimenti tecnologici.
Scritto da Redazione

Emmanuele Cangianelli (Egp – Fipe)

“L'Italia è uno dei principali mercati europei da più di 20 anni perché è uno dei mercati che è riuscito meglio a canalizzare l'offerta legale. Negli ultimi anni, certamente dal Covid in poi, il mercato si è sistemato da solo. A parte piccoli interventi tecnici, sono mancate le politiche sul settore, ed ecco perché è urgente il riordino del settore.”

Ad evidenziarlo è Emmanuele Cangianelli (Egp – Fipe) nel corso del seminario pubblico “Prospettive del settore dei giochi in Italia: fiscalità e interventi regolatori in vista del 2026 ”, organizzato dall’Istituto per la competitività (I-Com) in collaborazione con Brightstar Lottery oggi, mercoledì 3 dicembre. 

“Solo recentemente, con la normativa attuativa della delega fiscale riguardante il gioco online si è cominciato a intervenire sui fenomeni che nel frattempo erano sopravvenuti – penso all'ibridazione fra il gioco fisico e online – e ha generato in alcuni casi condizioni di irregolarità, in altre proprio di illegalità.

Quello che distingue il nostro sistema è la modalità di fruizione del gioco e le differenti concessioni, ciò non vuol dire che non si debba pensare al multichannel, che è quello che i giocatori si aspettano in virtù dei nuovi comportamenti di gioco.

Siamo in una condizione di forte stratificazione delle norme da più di 20 anni e questo comporta delle pesanti distorsioni, anche per la concorrenza, come dimostrano i dati forniti dall'I-Com”, rimarca Cangianelli.

Il presidente di Egp – Fipe quindi evidenzia: “È uno dei temi centrali per il riordino, certamente ha bisogno di analisi raffinate e interventi in un periodo più lungo, ma non si può non considerare.

L'illegalità passa anche per il controllo dei flussi finanziari: il concetto 'follow the money' si applica anche nel contrasto al gioco illegale. Ci sono degli strumenti di controllo dei flussi finanziari cross border, probabilmente non funzioneranno immediatamente ma non è lo scenario migliore non avere nessuno strumento. Ci aspettiamo che nei mesi a venire si realizzino gli obiettivi previsti da ben tre normative negli ultimi dieci.

Gli investimenti futuri passano per le nuove concessioni. Condivido quanto diceva Schettino: è sbagliato pensare a un'aspettativa di gettito e poi costruire i nuovi affidamenti. Il percorso è l'inverso: per tutti i giochi del fisico che saranno oggetto di nuovi bandi si deve cominciare a pensare all'oggetto del bando, alle nuove forme di protezione dei consumatore, valorizzando il rapporto “fisico” con gli operatori.

Il costo di questi bandi dovrà essere l'ultima linea, non la prima, e all'interno – come si deve contenere più tecnologia, più formazione, l'applicazione di soluzioni come l'autoesclusione che già funziona per l'online, che potranno far migliorare la tutela dei giocatori e il ruolo degli esercenti del settore che dovranno essere certificati per svolgere la loro attività.

Bisogna quindi mettere al centro l'offerta di gioco legale e sostenerla con un esteso riordino dei sistemi fiscali del settore dei giochi, potenziare la protezione dei consumatori, tornando ad avere il coraggio di fare campagne istituzionali, valorizzando il fatto che il gioco è 'pubblico', un servizio su concessione, e bilanciando gli investimenti tecnologici per permettere la realizzazione dei vari obiettivi”.