Consiglio VdA: dal 15 dicembre l’esame del Defr, question time sul Casinò
Dopo il via libera della commissione Affari generali, tocca al consiglio regionale della Valle d'Aosta esaminare – ed approvare – il Documento di economia e finanza regionale, la legge di stabilità regionale e il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2026-2028.
Tali atti, che riguardano da vicino anche il Casinò de La Vallée in quanto società partecipata dalla Regione, figurano all'ordine del giorno della seduta del Consiglio convocata da lunedì 15 a giovedì 18 dicembre.
In agenda vi sarà anche la presa d'atto di sei relazioni della Sezione di controllo della Corte dei Conti: piano di revisione ordinaria delle partecipazioni societarie della Regione; rendiconto 2023 dei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti; bilancio di previsione della Regione 2025-2027; gestione 2023 dei cofinanziamenti regionali per interventi sostenuti con fondi europei in Valle d'Aosta; gestione in corso d'esercizio delle Case di Comunità e presa in carico della persona della Regione; gestione in corso d'esercizio del progetto "Arvier agile. La cultura del cambiamento" finanziato nell'ambito del Pnrr.
Fra le interrogazioni a risposta immediata in calendario ce n'è una depositata dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, che si occupa delle recenti esternazioni dall'Amministratore unico della Casinò de la Vallée spa, Rodolfo Buat, rilasciate a un quotidiano locale dopo l'operazione della Guardia di finanza di Aosta che ha fatto luce su un sistema di riciclaggio realizzato da imprese commercianti materiale ferroso e attuato anche grazie a due impiegati della Casa da gioco. In proposito, i consiglieri regionali Corrado Bellora, Eleonora Baccini, Andrea Manfrin, Simone Perron interrogano il presidente della Regione, Renzo Testolin, "in virtù della sua competenza istituzionale sulla gestione delle società partecipate, per conoscere se il contenuto della suddetta intervista sia stato condiviso con la proprietà dell'Azienda o se esso sia stato un'iniziativa estemporanea e non autorizzata dell'Amministratore unico".
All'esame dell'Aula infine c'è anche l'atto di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche al 31 dicembre 2024.