Crisanti (Assoparchi) su comma 7: ‘Proroga Adm non risolve nodo gordiano delle sale Lan’
"La proroga del regime transitorio, richiesta da AssoParchi, permette a queste realtà che rappresentano l’avanguardia dell’intrattenimento digitale (le sale Lan, Ndr) di continuare a operare, ma non risolve il nodo gordiano: la necessità di un inquadramento normativo specifico che distingua il gaming competitivo dalle macchine a premio."
A scriverlo è Maurizio Crisanti, direttore di Assoparchi Federturismo, commentando l'ennesima proroga stabilita dall'Agenzia dogane e monopoli, stavolta valida sino al 31 dicembre 2026, dei termini di scadenza del regime transitorio, per gli apparecchi senza vincita in denaro.
EFFETTI SU PARCHI E LUNA PARK – Crisanti parte dagli aspetti positivi della determinazione direttoriale di Adm, valida per gli operatori dello spettacolo viaggiante (luna park e parchi permanenti) per i quali "la gestione degli apparecchi automatici e semiautomatici non è un mero esercizio commerciale, ma una componente dell’offerta di intrattenimento". Sottolinea, Crisanti, come "senza questa proroga, molti gestori si sarebbero trovati nell’impossibilità di operare con macchine storiche o di difficile adeguamento alle nuove regole tecniche, che spesso appaiono modellate più su logiche di controllo del gioco d’azzardo che sulla specificità del puro intrattenimento familiare".
E aggiunge che "il rischio concreto era – ed è – la rottamazione forzata di apparecchi che non presentano alcun profilo di rischio per gli utilizzatori, ma che faticano a rientrare in procedure di omologazione eccessivamente rigide e costose. La proroga al 2026 deve quindi servire non solo a “guadagnare tempo”, ma a stabilire un dialogo con l’Agenzia per rendere le procedure di verifica tecnica meno onerose per le piccole imprese itineranti".
LA SITUAZIONE SALE LAN – La parte critica è invece quella di sale Lan e esports center. "Dopo le note vicende che nel 2022 portarono al sequestro di diverse postazioni di gioco" e alla chiusura di alcune attività, ricorda il direttore di Assoparchi, "il settore ha vissuto mesi di profonda incertezza". Evidenza, Crisanti, come "per le sale Lan, l’applicazione delle norme nate per gli apparecchi comma 7 a personal computer e console di gioco è sempre apparsa come una forzatura tecnica e giuridica".
La proroga del regime transitorio ora consente a queste realtà di continuare a operare fino al 2026, "ma resta l’ombra di una normativa che fatica a riconoscere la natura 'sociale' e 'sportiva' di queste attività, cercando di ricondurle forzatamente nell’alveo degli apparecchi da intrattenimento tradizionali.
LE "DIFFICOLTÀ" DI ADM – Tra le ragioni di questo stallo Crisanti individua "difficoltà tecniche dei laboratori: gli organismi di verifica sono ancora congestionati e non in grado di processare l’immensa mole di richieste di certificazione in tempi brevi", ma anche la necessità di un aggiustamento della regola tecnica: "è evidente che l’architettura dei decreti attuativi necessita di correttivi per evitare di desertificare il mercato dell’intrattenimento 'puro'."
"Non possiamo dimenticare che il settore ha bisogno di stabilità", sottolinea ancora Crisanti, aggiungendo che "continuare a procedere per proroghe annuali o biennali impedisce agli imprenditori di programmare investimenti a lungo termine e frena lo sviluppo dei centri d’intrattenimento e delle sale Lan" e ricorda che "il gioco senza vincita in denaro non è affatto l’anticamera del gioco d’azzardo; è un pilastro della socialità – perché giocare con gli amici in uno spazio fisico e molto meglio che giocare da soli nella propria cameretta – e della cultura del divertimento nel nostro Paese. È tempo che le norme lo riconoscano chiaramente".