Ricevitorie Lotto e Fisco: Adm detta le nuove regole su regolarità contributiva

Una delle novità più rilevanti riguarda la definizione di "violazione grave". Richiamando una sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2025, l'Agenzia ha stabilito che l'esclusione scatta solo per debiti superiori a 5.000 euro.
Scritto da Redazione

Una nuova direttiva dell'Agenzia dogane e monopoli, firmata dal direttore Mario Lollobrigida, sottolinea che i gestori delle ricevitorie del Lotto devono essere sempre in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali.

Anche se le vecchie leggi del settore non lo prevedevano espressamente, l'agenzia ha stabilito che si applicano le norme generali sui giochi pubblici che vietano la gestione a chi ha commesso violazioni fiscali definitive. Questo controllo deve essere effettuato in modo preventivo al momento della domanda per le graduatorie, ma deve proseguire per tutta la durata della concessione attraverso verifiche periodiche degli uffici territoriali.

Basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2025, l'Adm considera gravi solo le violazioni che superano la soglia di cinquemila euro. Se il debito è superiore a questa cifra scatta il rifiuto della richiesta o la revoca della licenza, mentre sotto tale importo la violazione non è considerata ostativa per garantire l'integrità degli operatori senza punire debiti poco significativi.

I gestori possono comunque evitare sanzioni se provvedono a pagare integralmente il debito, se firmano un impegno vincolante a rateizzare le somme dovute o se compensano il debito con crediti certificati verso la pubblica amministrazione prima della scadenza dei termini. In caso di irregolarità non sanata, l'ufficio invierà un preavviso di rigetto o avvierà la revoca della concessione, dando comunque all'interessato la possibilità di presentare le proprie osservazioni prima della chiusura definitiva della pratica.

In allegato il testo completo della Direttiva Adm.