Manovra 2026: Ok dall’Aula del Senato, il testo con le norme sul gioco passa alla Camera

Con 110, 66 i no e 2 astenuti il Senato approva la Legge di Bilancio 2026, che ora passa all’esame della Camera con tutte le disposizioni per il gioco pubblico. Via libera anche alla Nota di variazione sulla legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri.
Scritto da Dd

Un momento della seduta del Senato di stamani, 23 dicembre 2025, a chiusura della quale il Senato ha approvato il testo della Legge di Bilancio 2026

L'Assemblea del Senato approva oggi, martedì 23 dicembre, la Manovra 2026, che ora passa all'esame della Camera. I sì sono stati 110, 66 i no e 2 gli astenuti. Approvata anche la Nota di variazione sulla legge di Bilancio presentata dal consiglio di ministri.

Ora la quarta Manovra economia del governo Meloni attende l’approvazione definitiva della Camera (con un passaggio che a questo punto sarà solo formale) entro il 30 dicembre.

Il voto sulla Nota di variazione alla legge di Bilancio, che ha preceduto di poco la votazione finale sulla manovra, ha incassato 110 voti favorevoli, 62 voti contrari e un solo astenuto. Poco prima il Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul maxiemendamento alla Manovra (S.1689/I assorbito da S.1689): i voti favorevoli sono stati 113, i voti contrari 70, astenuti 2.

"Quello che vorrei sottolineare è che siamo intervenuti su questioni che sembravano quasi impossibili", il commento a caldo di Giancarlo Giorgetti, titolare del ministero dell'Economia e delle finanze, "la tassazione solo al 5 percento", continua Giorgetti, "degli aumenti contrattuali era qualcosa che veniva chiesto da sempre dai sindacati e l'abbiamo fatto per i lavoratori dipendenti con redditi più bassi. La tassazione all'1 percento dei salari di produttività credo anche che sia sintomatica della direzione verso cui si deve andare. Quindi davvero un bilancio positivo che dimostra ancora una volta come tutto il governo sostiene questa linea che abbiamo impostato 3 anni fa".

COSA DICE IL TESTO DELLA MANOVRA SUL GIOCO – Il testo della Manovra 2026, come noto, riporta vari riferimenti al settore del gioco, a partire da quelli compresi nell'articolo Art. 136 (Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative), che riporta, al punto 18., che "il ministro dell’economia e delle finanze, con propri decreti, provvede, nell’anno finanziario 2026, all’adeguamento degli stanziamenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l’effettivo andamento delle relative riscossioni".

Vi è quindi l'Art. 153 (Disposizioni diverse), punto 13., nel quale si legge che "le somme stanziate sul capitolo 2295 dello stato di previsione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, destinate agli interventi già di competenza della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, per il finanziamento del monte premi delle corse, in caso di mancata adozione del decreto previsto dall’articolo 1, comma 281, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, o, comunque, nelle more dell’emanazione dello stesso, costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro affidati in concessione allo Stato ai sensi del comma 282 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 311 del 2004".

Oltre a questo nella Manovra 2026 sono stati previsti 80 milioni di euro come "incremento del fondo per l’attuazione della delega fiscale per la riorganizzazione della rete fisica in materia di giochi". 

L'art. 59-bis, invece, si occupa di dedicare maggiori risorse e incentivi per i controlli fiscali e doganali, e dunque per l'Agenzia delle Entrate e per l'Agenzia dogane e monopoli. Nel testo dell'articolo, intitolato "Disposizioni per favorire il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo dell’amministrazione economico-finanziaria", si legge che "per favorire l’attuazione delle misure previste dalla riforma fiscale di cui alla legge 9 agosto 2023, n. 111, e dai succes­ sivi decreti legislativi di attuazione, le convenzioni con l’Agenzia delle entrate e con l’Agenzia delle dogane e dei mono­poli, di cui all’articolo 59, commi 2, 3 e 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, definiscono appositi obiettivi e spe­ cifici indicatori per misurare la produtti­ vità delle strutture e, in particolare, il re­ cupero di gettito e le minori spese assicu­ rati al bilancio dello Stato attraverso le attività di prevenzione e controllo". E ancora che "al fine di garantire una maggiore ef­ficienza ed efficacia all’azione di contrasto all’evasione fiscale nonché il rafforzamento della capacità di presidio e con­trollo doganale a tutela del made in Italy e della correntezza dei traffici commer­ciali, l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in deroga al limite di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono autorizzate a incrementare le risorse destinate alla remunerazione delle presta­ zioni di lavoro straordinario svolte dal personale dipendente a decorrere dal­ l’anno 2026, rispettivamente, di un am­montare massimo di 5 milioni e di 3 mi­lioni di euro annui con oneri a carico del bilancio di ciascuna Agenzia."

 

GLI EMENDAMENTI INTRODOTTI IN COMMISSIONE – Il maxi emendamento presentato dal governo riporta, ai commi 151 e 152, alcuni dettagli del nuovo gioco: 151. Al fine di sostenere i progetti olimpici dell’Italia Team, con provvedimento di rettoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli è introdotto e regolato, entro ses santa giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il gioco numerico a totalizzatore nazionale denominato "Win For Italia Team" con montepremi pari al 65 per cento della raccolta. 152. La quota di prelievo erariale deri vante dalla raccolta del gioco di cui al comma 151, al netto della quota spettante alle regioni a statuto speciale, è riassegnata al capitolo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per il finanziamento del Comitato olimpico nazionale italiano.

Nel fare un sunto delle altre modifiche apportate al testo iniziale nel corso del passaggio in commissione Bilancio del Senato, ci aiutano i tre volumi del dossier "Gli emendamenti approvati dalla 5ª Commissione" pubblicato alla Camera in previsione dell'arrivo del testo:

Nell'ambito delle disposizioni riportate dall'Articolo 129, comma 15-novies (em. 110.0.41 (testo 3) e idd.) (Innalzamento del livello di finanziamento minimo garantito agli organismi del movimento sportivo nazionale) si legge che le risorse dedicate al finanziamento minimo garantito agli organismi del movimento sportivo nazionale sono destinate anche "alla copertura degli oneri connessi alla riforma dei concorsi pronostici sportivi, nella misura di 2 milioni di euro annui". E poi che "restano invariate, rispetto al quadro vigente, le quote di risorse annualmente destinate alla Nado Italia, Organizzazione nazionale antidoping in Italia (7,7 milioni di euro annui) e alla riforma dei concorsi pronostici sportivi (2 milioni di euro annui)."

Ricordiamo quindi l'entrata nel testo della proposta emendativa 36.0.31 (testo 2) che si occupa del rafforzamento degli organici in essere per l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ma anche per l'Agenzia delle entrate.

SCOMMESSE ILLEGALI – Tocca marginalmente il settore del gioco l'Articolo 134-bis (em. 42.0.23 (testo 2)) (Contributi per la copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali da combattimento o affetti da problematiche comportamentali), che inasprisce le pene contro alcune forme di gioco illegale, e in particolare prevede, al quarto comma, la repressione per "le scommesse sui combattimenti e sulle competizioni vietate ai sensi del comma 1 prevedendo la pena della reclusione da tre mesi a due anni e la multa da 5.000 a 30.000 euro".