Regno Unito, focus su pubblicità e gioco responsabile: il governo valuta nuovi interventi
Nel Regno Unito torna al centro dell’attenzione il tema della pubblicità legata a gioco e scommesse, con alcuni esponenti politici chiamati a valutare possibili aggiornamenti normativi alla luce di nuove ricerche sull’opinione pubblica. Un recente sondaggio ha infatti mostrato come una parte significativa dei cittadini auspichi regole più stringenti sulle promozioni e sulle sponsorizzazioni, soprattutto in ambito digitale.
Il settore del gambling è già stato interessato negli ultimi anni da importanti interventi regolatori, tra cui limiti più severi per le slot online, un aumento della tassazione e l’introduzione di un contributo obbligatorio per finanziare i programmi di prevenzione e trattamento. Le norme sulla pubblicità, invece, sono rimaste sostanzialmente invariate, nonostante l’evoluzione dei canali di comunicazione e del marketing online.
Secondo lo studio, una larga parte degli intervistati si dice favorevole a un rafforzamento delle tutele, in particolare per minori e soggetti vulnerabili. Un orientamento che viene letto da molti osservatori come un invito a migliorare ulteriormente l’equilibrio tra promozione del gioco legale e responsabilità sociale.
Anche dal mondo politico arrivano segnali di apertura a un confronto costruttivo. Alcuni parlamentari sottolineano come le attuali regole possano essere aggiornate per adattarsi ai nuovi media, garantendo una comunicazione più mirata e consapevole, senza penalizzare un settore che rappresenta una componente importante dell’economia britannica.
IL PUNTO DI VISTA DEL SETTORE – L’industria del gioco, dal canto suo, ribadisce di operare già nel rispetto di linee guida rigorose. Dal 2019, per esempio, gli operatori hanno introdotto volontariamente il divieto di spot durante gli eventi sportivi in diretta prima delle 21 e l’obbligo di dedicare una quota significativa delle campagne a messaggi di gioco responsabile. Le associazioni di categoria ricordano inoltre che restrizioni eccessive potrebbero favorire il mercato illegale.
Un portavoce del governo ha chiarito che al momento non sono previste nuove leggi specifiche sulla pubblicità del gambling, pur riconoscendo la necessità di continuare a lavorare sul tema: l’obiettivo resta quello di proteggere i consumatori, soprattutto i più giovani, e di contrastare le attività non autorizzate.
Il dibattito resta aperto e vedrà con ogni probabilità ulteriori sviluppi nel corso del 2026, con l’attenzione rivolta a un modello che sappia coniugare innovazione, intrattenimento e responsabilità, valorizzando il gioco legale come alternativa sicura e regolamentata per gli utenti.