Turchia, Erdogan dichiara guerra al gioco online illegale, e le banche avvisano i clienti

Il presidente turco guida il piano d’azione con sequestri conti e raid su media, punta all'azzeramento entro le elezioni.
Scritto da Redazione

Foto di Michael Jerrard (Unsplash)

Le banche turche hanno iniziato a inviare avvisi diretti ai clienti su nuove responsabilità penali legate a conti coinvolti in scommesse online illegali.

Il nuovo giro di vite è partito su ordine del ministro della Giustizia Yılmaz Tunç che coordina il piano d’azione dell’Akp per eradicare il fenomeno, come promesso dal presidente Recep Tayyip Erdoğan. L’approvazione dell’11° pacchetto giudiziario il 15 dicembre amplia i poteri dei procuratori con sequestri immediati, sospensioni e procedimenti, introducendo pene detentive più dure e sanzioni finanziarie per individui e reti, inclusa confisca di asset e blocco conti fino a 48 ore.

Il pugno duro del governo turco ricorda quello già messo in atto qualche mese fa, in seguito allo scandalo scommesse che ha coinvolto il calcio, e in particolare i vertici arbitrali, del Paese, che ha portato 3.700 persone a finire sotto indagine. Di novembre è invece la notizia delle azioni svolte dal Milli Piyango İdaresi, l'ente che gestisce la lotteria nazionale in Turchia, ha segnalato oltre 420.000 siti di scommesse e casinò non autorizzati, intensificando la campagna governativa contro l'illegalità.

Istituti come Ziraat Bankası, Türkiye İş e Garanti Bbva hanno emesso i primi warning natalizi, estendibili a wallet digitali e fintech che devono fornire dati transazioni entro 10 giorni su richiesta, pena sanzioni amministrative o penali agli executives. Masak, l’unità anticrimine finanziario, intensifica controlli su bonifici e intermediari coordinandosi con Interni e procuratori per tracciare i flussi, mirando a interventi rapidi prima di occultamenti esteri.

L’urgenza emerge da operazioni come quella di dicembre con 42 arresti e 6 miliardi di lire turche (140 milioni di euro) sequestrate, mentre raid su Gain Medya legato ad Anahat Holding hanno portato ad arresti di top manager e trusteeship Tmsf su sette società per legami con riciclaggio. Le indagini ora colpiscono anche media e pubblicità che alimentano la domanda illegale.

Per il 2026, Tunç annuncia flessibilità legislativa e cooperazione internazionale su hub come Cipro, Georgia, Macedonia del Nord e Armenia, con Erdoğan che promette azzeramento totale prima delle prossime elezioni generali, rendendo il contrasto al gioco un obiettivo strutturale di sicurezza sociale e finanziaria.