Scommesse illegali in Turchia: in 3700 sotto indagine, il 10% sono arbitri

Un giro di scommesse illegali in Turchia mette sotto inchiesta 3.700 persone tra arbitri, giocatori e dirigenti sportivi.
Scritto da Redazione

In Turchia si allarga l’inchiesta sulle scommesse illegali nel calcio, con i procuratori che stanno esaminando filmati delle partite e registri di gioco degli ultimi cinque anni. L’indagine, avviata sei mesi fa dalla Procura di Istanbul, ha superato i confini iniziali che coinvolgevano solo gli arbitri, estendendosi ora a calciatori, dirigenti di club e loro familiari.

Il caso è esploso dopo le dichiarazioni del presidente della Federazione calcio turca, İbrahim Hacıosmanoğlu, che ha rivelato la presenza di 371 arbitri con conti attivi su piattaforme di scommesse, di cui 152 coinvolti direttamente nelle giocate. Il primo episodio sospetto è stato registrato durante una partita di seconda divisione tra Sincan Belediyesi Ankaraspor e Nazilli Belediyespor, priva di incidenti ma al centro di sospetti per attività di scommessa diffusa.

AZIONI DISCIPLINARI E NUMERI – A seguito delle verifiche, sono stati presi provvedimenti disciplinari contro giocatori e dirigenti coinvolti. Le autorità stimano che fino a 3.700 persone potrebbero essere sottoposte a controllo nell’ambito dell’inchiesta, che si configura come una delle più ampie mai condotte nel Paese sul tema delle scommesse sportive. Secondo la normativa turca, chi viene riconosciuto colpevole di scommesse illegali può incorrere in sanzioni amministrative fino a 330mila lire turche, pari a circa 7.400 euro. Per chi organizza o facilita le scommesse, le pene previste vanno da tre a sei anni di reclusione.

IMPATTI SUL SETTORE – L’inchiesta in corso potrebbe avere ripercussioni anche sul settore del gioco pubblico e delle scommesse regolamentate, con possibili interventi normativi e rafforzamento dei controlli. Il caso turco evidenzia l’importanza di sistemi trasparenti e tracciabili, sia per tutelare l’integrità dello sport sia per garantire la legalità nel comparto delle scommesse.