New York verso il divieto delle scommesse live: la proposta di legge che scuote il mercato

Un disegno di legge dell’Assemblea punta a vietare il betting in-play e il micro-betting: a rischio oltre metà delle puntate sportive nello Stato di New York.
Scritto da Redazione

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Lo Stato di New York potrebbe presto dire addio alle scommesse live. La deputata dell’Assemblea statale Linda Rosenthal ha infatti presentato il disegno di legge Assembly Bill 9343, che prevede il divieto totale delle scommesse in-play su eventi sportivi, affidando alla New York State Gaming Commission il compito di bloccarne l’offerta.

Se approvata, la misura rappresenterebbe un duro colpo per il settore delle scommesse sportive nello Stato. Secondo un’analisi della società di ricerca Optimove, basata su 3,8 milioni di puntate effettuate nel 2024, il 52% delle scommesse sportive a New York riguarda il live betting, ovvero le puntate piazzate mentre l’evento è in corso.

SCANDALI E TIMORI – La proposta arriva in un momento delicato per il mondo delle scommesse, segnato da scandali legati all’integrità sportiva. Negli ultimi mesi, alcuni giocatori Nba sono finiti al centro di indagini, mentre due lanciatori dei Cleveland Guardians sono stati arrestati con l’accusa di aver alterato volontariamente alcune giocate per favorire i scommettitori.

Il testo del disegno di legge è chiaro: “La Commissione dovrà proibire a qualsiasi casinò, concessionario di scommesse sportive mobile o operatore autorizzato di accettare scommesse in-play da parte degli utenti nello Stato.”

Il provvedimento includerebbe anche il micro-betting, una forma di scommessa in rapida crescita che consente di puntare su singole azioni o momenti specifici di una partita.

RISCHI PER LE ENTRATE STATALI – Sempre secondo lo studio Optimove, gli scommettitori che puntano live spendono in media di più ogni mese rispetto a chi piazza scommesse solo prima dell’inizio degli eventi. Per questo motivo, l’approvazione della legge potrebbe tradursi in una riduzione significativa delle entrate fiscali per lo Stato di New York.

La limitazione delle opzioni di scommessa sembra diventare una tendenza sempre più diffusa negli Stati Uniti. Dopo i recenti scandali, la Major League Baseball ha annunciato accordi con gli operatori per limitare le scommesse sui lanciatori, mentre l’Nba ha promesso interventi contro il tanking, un aumento della trasparenza sugli infortuni e restrizioni sui mercati di scommessa disponibili.

A New York sono inoltre in discussione altri provvedimenti: il disegno di legge AO9125, che vieterebbe ai bookmaker di limitare o bloccare i conti dei giocatori vincenti, e il disegno di legge AO7962, che introdurrebbe limiti ai depositi e una stretta sulla pubblicità delle scommesse sportive.

Anche altri Stati si stanno muovendo nella stessa direzione: l’Ohio ha già imposto limiti al micro-betting, mentre il New Jersey sta valutando un divieto totale di questa tipologia di scommesse live.

Se il disegno di legge di Rosenthal dovesse passare, New York potrebbe diventare uno degli esempi più significativi di un cambio di rotta normativo nel panorama delle scommesse sportive americane.