Vertenza Casinò Lugano-Locarno, Udc chiede chiarimenti al Municipio

L'Unione democratica di centro, con Paolo Andreetti, interroga il Municipio di Lugano in merito al contenzioso fra il Casinò e la Kursaal Locarno chiedendo di 'individuare i responsabili'.
Scritto da Redazione

Il consigliere Paolo Andreetti © Udc Lugano - Sito ufficiale

È Paolo Andreetti dell'Unione democratica di centro il primo firmatario della nuova interrogazione presentata al Municipio di Lugano in merito al contenzioso in atto tra la Casinò Lugano SA (Clsa) e la Kursaal Locarno SA (Klsa), originato da una convenzione sottoscritta nel 2001 nell’ambito del riordino federale del settore delle case da gioco.

Molte sono le domande poste dall'Udc nell'interrogazione, che riportiamo integralmente.

Quando e in che modo il Municipio è stato informato, nel corso degli anni, dell’esistenza della vertenza giudiziaria avviata nel 2006 tra il Casinò di Lugano SA e il Kursaal Locarno SA? Esistono verbali, rapporti o comunicazioni formali che attestino tale informazione?

Per quali motivi una problematica nota da oltre quindici anni non è mai stata portata all’attenzione del Consiglio comunale e della commissione della gestione né adeguatamente comunicata sul piano politico?

Quali valutazioni giuridiche e finanziarie sono state effettuate nel tempo dal Consiglio di amministrazione del Casinò e dal Municipio in merito al rischio economico derivante da questa convenzione?

Per quale motivo nella contabilità del Casinò di Lugano non è mai stato previsto un congruo accantonamento prudenziale, nonostante l’esistenza di una vertenza giudiziaria pendente e di un rischio economico concreto?

Il Municipio ha mai richiesto – o ricevuto – perizie legali esterne sulla probabilità di soccombenza e sull’entità del rischio finanziario? In caso affermativo, perché tali valutazioni non hanno portato a misure preventive?

A chi competono le responsabilità politiche, gestionali e di controllo per l’assenza di una strategia di mitigazione del rischio e per la mancata pianificazione finanziaria?

Qual è stato concretamente il ruolo del Municipio quale azionista e autorità di vigilanza nei confronti del Casinò di Lugano SA in questa vicenda? Sono stati impartiti indirizzi strategici o richieste specifiche al CdA?

Il Municipio ritiene che i meccanismi di controllo e reporting tra Casinò e Città siano stati adeguati negli ultimi vent’anni? Se no, quali lacune sono state identificate e quali correttivi sono stati apportati?

Alla luce dei fatti emersi, il Municipio intende rivedere i criteri di nomina, sorveglianza e responsabilizzazione del Consiglio di amministrazione del Casinò? Le competenze giuridico economiche sono sempre state garantite all’interno del CdA del Casinò?

L’onere finanziario derivante da questa vertenza si ripercuoterà direttamente o indirettamente sul bilancio della Città di Lugano? Per quale importo?

Quali misure immediate ha già adottato o intende adottare il Municipio per tutelare la solidità finanziaria del Casinò e, di conseguenza, gli interessi della Città?

Quali passi ha intrapreso il Municipio dal momento che è venuto a conoscenza del verosimile onere nei confronti del Casinò di Locarno?

Il Municipio intende introdurre in futuro obblighi più stringenti in materia di gestione del rischio, accantonamenti e trasparenza informativa per le partecipate comunali?

Alla luce della lacuna di accantonamenti e di una pianificazione prudenziale, il Municipio ritiene sussistano gli estremi per una responsabilità da parte di organi passati del Casinò o di altri soggetti coinvolti? Chi ha deciso di non procedere prudenzialmente, quando e in base a quali elementi?

Sono in corso o sono state valutate azioni di rivalsa o di responsabilità civile nei confronti di terzi, qualora emergessero omissioni rilevanti sotto il profilo gestionale o fiduciario? Qual è l’andamento finanziario attuale del Casinò e quali le sue prospettive? È mai esistita un’offerta di acquisto in passato? Se sì, a quanto ammontava e chi ha deciso di declinarla?”

Poco prima del Natale 2025, il Municipio di Lugano, su richiesta della Casinò Lugano SA, ha approvato "il principio di un sostegno" alla Casa da gioco "per un importo complessivo massimo di 8.550.000 franchi svizzeri (equivalenti a circa 9,2 milioni di euro, Ndr), quale misura di supporto straordinario legato alla situazione attuale".

L’Esecutivo ha incaricato il Dicastero consulenza e gestione di elaborare le possibili opzioni di intervento, a tutela dell’interesse della Città, che saranno in seguito oggetto di un messaggio municipale da sottoporre al consiglio comunale di Lugano all’inizio del 2026.

Alla fine di novembre dello scorso anno il gruppo consiliare La Sinistra ha presentato un'interrogazione a prima firma di Jasmine Altin proprio su tale vertenza, ponendo ben 10 quesiti: dall’entità della compensazione da versare a Locarno agli effetti finanziari, chiamando il Municipio a una ricostruzione di massima degli antefatti, nonché alla presentazione dei processi decisionali della Casinò Lugano SA nel periodo 2000-2025 in base allo statuto.

A gennaio 2026 Tessa Prati e Filippo Zanetti, co-presidenti del Partito socialista di Lugano, per scongiurare il fallimento della Casinò Lugano SA hanno proposto due opzioni “che richiedono un intervento urgente e una decisione del consiglio comunale già nella seduta del 9 febbraio 2026: procedere a un aumento di capitale della Casinò Lugano SA mediante l’emissione di nuove azioni, che il Comune potrebbe sottoscrivere fino a un importo massimo di ben 8,5 milioni;prevedere la vendita alla Comune, a prezzo di mercato, dell’immobile di proprietà della Società, così da garantire immediatamente la liquidità necessaria alla Casinò Lugano SA.”