Casinò terrestri Asia, previsioni 2026: un anno di integrazione con il digitale

Secondo gli analisti il 2026 sarà per i casinò terrestri asiatici un anno di integrazione attraverso il coinvolgimento digitale dei clienti.
Scritto da Cc

Foto di Simon Zhu (Unsplash)

Per il settore dei casinò terrestri quello che stiamo vivendo è senza dubbio un periodo di grandi cambiamenti. In Italia, per esempio, abbiamo parlato di un periodo di grande trasformazione e allo stesso tempo di consolidamento in cui le sale si stanno convertendo in veri e propri centri di intrattenimento di lusso con una ristorazione adeguata e spettacoli di grande qualità. Come si suol dire, però, tutto il mondo è paese, motivo per cui non stupisce il fatto che anche il mercato dei casinò terrestri in Asia stia entrando in una fase di profonda trasformazione. Che periodo stanno vivendo le sale da gioco di questo continente?

Come riporta Ggr Asia secondo alcuni esperti il 2026 potrebbe essere l'anno in cui si cercherà di garantire il futuro delle licenze e delle quote di mercato esistenti attraverso un migliore coinvolgimento digitale con i clienti, soprattutto quelli più giovani, piuttosto che aprire nuove giurisdizioni.

Shaun McCamley, esperto del settore con esperienza in operazioni di gioco terrestri, online e social spiega infatti al quotidiano che per gli operatori delle sale fisiche “il 2026 sarà sempre più un anno all'insegna dell'integrazione piuttosto che dell'espansione. Il prossimo vantaggio competitivo deriverà dall'efficacia con cui i casinò fisici collegheranno il gioco in loco con un coinvolgimento costante al di fuori della struttura, prima, durante e dopo le visite."

Il motivo secondo McCamley è presto spiegato: "Gli operatori che non riescono a creare punti di contatto digitali rischiano di perdere giocatori più giovani e di fascia media a favore di ecosistemi di intrattenimento alternativi, anche laddove il gioco online con denaro reale rimane limitato o non disponibile".

Diamo adesso un’occhiata ai principali mercati asiatici considerando quelli che secondo gli esperti del settore saranno i trend emergenti per il periodo 2026-2027. Partiamo dunque dalla Cina con Macao, che continua a essere almeno in questo momento l’epicentro del gioco asiatico.

Si prevede che entro il 2026 il segmento mass market, ovvero quello dei giocatori comuni e non high roller, raggiungerà il 127 percento dei livelli pre-pandemia del 2019, compensando il calo strutturale del settore Vip. Anche in questo caso, gli operatori stanno investendo miliardi in intrattenimento, concerti e infrastrutture non legate al gioco per soddisfare le nuove richieste delle licenze governative.

Una delle grandi novità da scoprire resta la Thailandia. Si stima che la legislazione per i primi casinò integrati arriverà a dama entro il 2026, con mercato potenziale annuale che potrà raggiungere anche i 10 miliardi di dollari. In Giappone, invece, i lavori per il mega-resort di Osaka da 9 miliardi di dollari sono ufficialmente partiti e anche se l’apertura è prevista per l’inizio del 2027 con tutta probabilità farà da apripista per un nuovo ciclo di domande e licenze.

Un fattore critico per il 2026 sarà la stretta normativa, soprattutto per governi come Singapore e le Filippine che in questo momento si stanno concentrando su come combattere il riciclaggio di denaro e il mercato nero. Questo aumenterà senza dubbio i costi di gestione ma potrà garantire un ambiente di gioco senza dubbio più sicuro.