Dipendenti ippodromo Capannelle, chiesta cassa integrazione ‘per cessata attività’

Chiusa, con richiesta di cassa integrazione per cessata attività fino alla prossima gestione, la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti della società Hippogroup, i sindacati auspicano prospettive definite per l'ippodromo Capannelle.
Scritto da Fm

© Andres Vera / Unsplash

Abbiamo chiuso la procedura con una richiesta di cassa integrazione per 'cessata attività' visto il cambio di gestore, speriamo ormai prossimo a questo punto.”.

È Alessio Pasqualitti, segretario generale Slc -Cgil Roma 2, a raccontare a GiocoNews.it gli esiti dell'incontro tenutosi oggi, 13 gennaio, alla Regione Lazio, relativo alla chiusura della procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti della società Hippogroup, gestore uscente dell'ippodromo delle Capannelle, alla presenza dei sindacati, fra i quali oltre a Pasqualitti si annoverano anche Carlo Bravi della Fisascat Cisl Roma e Franco Marziale, segretario della Uilcom Roma e Lazio.

Alla luce dell'aggiudicazione della gestione provvisoria alla società La Marsicana (che però deve ancora firmare la convenzione), Pasqualitti sottolinea: “Speriamo che finalmente ci sia una prospettiva definita per la salvaguardia dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori oltre ad una prospettiva per l'ippodromo di Capannelle per il 2026 e oltre, un ippodromo storico e di importanza nazionale, dando così garanzie sia per i lavoratori dipendenti che per gli stagionali addetti alle scommesse e di tutto l'indotto”.

Carlo Bravi della Fisascat Cisl Roma dal canto suo rimarca: "La Fisascat confida che i lavoratori permangano il tempo necessario in cassa integrazione per cessazione di attivita  con la ricollocazione  nella nuova societa subentrante.
Siamo certi che l'incontro con il Comune di Roma fissato per domani sia propedeutico a un accordo per il riconoscimento di tutti i diritti pregressi"

Nel tardo pomeriggio di domani, 14 gennaio, è in programma un incontro con i rappresentanti del Comune di Roma.

La cassa integrazione è stata chiesta unitariamente da tutti i sindacati presenti, per tutelare i lavoratori.