Filippine, turismo in ripresa grazie a nuove politiche: un’opportunità anche per i casinò
Le politiche pro-turismo messe in campo dal governo delle Filippine dovrebbero sostenere la crescita del settore nel 2026, con effetti positivi che potrebbero estendersi anche all’industria dei casinò e dell’intrattenimento. Secondo gli analisti, l’aumento dei flussi turistici e della spesa dei visitatori rappresenta un fattore chiave per i resort integrati, che combinano hotel, gioco, ristorazione e spettacoli.
Tra gli elementi più favorevoli figura l’espansione del programma di visto elettronico (e-Visa), attualmente valido per dodici nazionalità e recentemente esteso anche a cittadini cinesi e indiani. Questa apertura è destinata a produrre benefici soprattutto nella prima parte del 2026, aumentando il bacino di visitatori internazionali con un potenziale impatto diretto sulla domanda di offerte premium, tipicamente legate ai casinò. A rafforzare le prospettive di breve periodo contribuisce anche la recente decisione di consentire ai cittadini cinesi l’ingresso senza visto per soggiorni fino a 14 giorni, per turismo o affari, attraverso gli aeroporti di Manila e Cebu. Una misura che, secondo gli analisti, potrebbe tradursi in un incremento dei visitatori ad alta capacità di spesa e in nuove opportunità di crescita per i casinò filippini nei prossimi anni.
Un ulteriore stimolo potrebbe arrivare poi dall’introduzione di un sistema di rimborso dell’Iva, atteso entro la fine del 2026. La misura potrebbe generare ogni anno tra 8,6 e 12,8 miliardi di pesos (tra i 125 e i 185 milioni di euro) di spesa aggiuntiva, rafforzando i consumi nel retail, nell’hospitality e nelle strutture di gioco, tradizionalmente favorite da una maggiore propensione alla spesa dei turisti.
UN PO' DI NUMERI – I dati più recenti indicano che gli arrivi turistici internazionali nel 2025 sono rimasti stabili, intorno a 5,6 milioni di visitatori, dopo i circa 5,4 milioni registrati nel 2024. Sebbene i risultati siano stati inferiori agli obiettivi ufficiali, gli analisti sottolineano come il 2026 rappresenti un anno di svolta, a patto che le politiche pro-turismo vengano pienamente attuate.
Nel frattempo, il turismo domestico continuerà a essere il principale motore della crescita. La spesa interna dovrebbe attestarsi intorno al 12 per cento dei consumi delle famiglie, sostenendo anche i casinò orientati al mercato locale, mentre il contributo complessivo del turismo al Pil potrebbe avvicinarsi al 9 per cento entro il 2026.
Sul fronte infrastrutturale, l’allentamento dei vincoli di capacità aeroportuale dovrebbe favorire un aumento graduale delle rotte e delle frequenze. Gli investimenti in corso potrebbero portare la capacità complessiva degli aeroporti fino a oltre 120 milioni di passeggeri entro il 2027-2028, creando le basi per una crescita più strutturale dei flussi turistici e, di conseguenza, delle entrate legate al gaming.