Il boom del gioco a Macao rallenta: il mercato entra in una fase di maturità
Il mercato dei casinò di Macao mostra segnali contrastanti: mentre il boom post-pandemia rallenta, la spesa dei giocatori 'premium mass' registra un avvio d’anno sorprendentemente forte, confermando la resilienza di una nicchia di clientela ad alto valore.
Secondo l’ultimo report di S&P Global Ratings, il settore sta entrando in una fase più matura, in cui la crescita dei ricavi rallenta ma l’Ebitda resta stabile, grazie a una domanda solida nel segmento premium mass e all’aumento dei visitatori. L’agenzia prevede che i ricavi complessivi dei casinò di Macao cresceranno tra il 3% e il 7% nel 2026, un ritmo più lento rispetto al 9,1% registrato nel 2025. Nonostante la crescita, il totale dei ricavi resterà comunque tra il 10% e il 15% sotto i livelli di prima della pandemia, soprattutto perché il business dei 'junket' — gruppi di giocatori ad alto volume ma con margini ridotti — continua a diminuire.
Per quanto riguarda i profitti operativi, l’Ebitda dovrebbe salire di circa il 5% per gli operatori principali, grazie a una gestione attenta dei costi e al fatto che la domanda di gioco rimane solida, soprattutto nel segmento dei giocatori premium e high-roller.
S&P sottolinea che Sands China e Melco Resorts potrebbero guadagnare quote nel segmento mass grazie a nuove strutture come il Londoner Macao e il Countdown Hotel, mentre Mgm dovrebbe mantenere la propria quota di mercato e Sjm Holdings rischia di perderne parte, con traffico clienti non sempre reindirizzato in modo efficae e performance del Grand Lisboa Palace inferiori alle aspettative.
IL SEGMENTO PREMIUM MASS – Contestualmente, Citigroup rileva un avvio d’anno particolarmente forte per il segmento 'premium mass'. La spesa media per giocatore ha raggiunto 28.424 hkd (3.125 euro), in crescita del 41% rispetto a gennaio 2025, con un totale di scommesse osservato pari a 16 milioni di hkd (1.757.000 euro), nonostante un calo dell’11% del numero di giocatori.
La ricerca ha anche evidenziato un aumento dei cosiddetti 'whale', ovvero i giocatori high-roller che scommettono somme molto elevate. Ne sono stati identificati ventotto, rispetto ai ventiquattro dell’anno precedente, con una spesa media di circa 290.000 hkd (34.100 euro) per giocatore, in crescita del 49% rispetto all’anno precedente. Alcuni di questi giocatori hanno puntato fino a 1 milione di hkd (118.000 euro), con i casinò City of Dreams e Wynn Macau come luoghi preferiti dai 'whale'
Il report di Citigroup evidenzia che Galaxy Macau ha ripreso la leadership nel 'premium mass' con una quota del 25%, mentre Wynn Macau, Sands China e Mgm si contendono il resto del mercato con quote molto simili. Le attività promozionali, come concerti, collaborazioni con brand di consumo e aperture di nuove sale, hanno contribuito a stimolare l’interesse dei giocatori.
UNO SGUARDO AL FUTURO – Nonostante l’inizio d’anno positivo, Jp Morgan avverte che i margini dei casinò di Macao potrebbero essere sotto pressione. I profitti operativi potrebbero essere inferiore del 3-4% rispetto alle previsioni precedenti, mentre i costi operativi dovrebbero aumentare di circa il 7%, più del normale aumento dei prezzi del 3%.
La banca nota inoltre che il gioco Vip ora rappresenta il 16% dei ricavi complessivi e che le attività non legate al gioco, pur generando entrate extra, hanno contribuito a ridurre i margini. Per questo motivo, Jp Morgan ha abbassato il rating su Sjm Holdings da Neutral a Underweight e su Melco Resorts da Overweight a Neutral, adottando un approccio più prudente in attesa di segnali di miglioramento dei profitti.
In sintesi, Macao sta affrontando una fase di transizione: la crescita complessiva rallenta ma i segmenti 'premium mass' e 'high-roller' dimostrano che il mercato può ancora contare su giocatori ad alto valore per sostenere i ricavi e l’Ebitda. Gli operatori che riusciranno a combinare efficacemente gioco, intrattenimento e offerte non-gaming saranno probabilmente i protagonisti della nuova fase matura del mercato.