Libro nero dei casinò del Nevada, un cantante italiano chiede clemenza alla Gaming commission

Il regolatore del gioco del Nevada valuta la rimozione di un cantante italiano dal 'libro nero' dello Stato – in cui è finito oltre 30 anni fa per vari reati - per consentirgli di esibirsi nei casinò. Sarebbe il primo a riuscirci da vivo.
Scritto da Redazione

Francis Citro Jr © Las Vegas Review-Journal

Negli anni Sessanta la Commissione per il controllo del gioco d'azzardo del Nevada pubblicò un "Libro nero" con i nomi di "persone di notoria o dubbia reputazione" che avrebbero ricevuto un divieto a vita di possedere, gestire o entrare nei casinò del Paese. Undici persone, nella sua prima formulazione, con foto segnaletiche, descrizione fisica, numeri della pratica dell'Fbi, soprannomi e alias.

Tale elenco esiste ancora, ma nei prossimi giorni potrebbe ridursi e contare un nome in meno, quello di Francis Citro Jr., inserito nella black list a causa di quattro condanne per reati gravi – estorsione, associazione a delinquere e uso di carte di credito contraffatte – e del suo presunto carattere poco raccomandabile, desunto da resoconti dei media e rapporti di polizia. Tanto da meritare il soprannome di "Frankie Citro, il duro di Las Vegas".

Secondo quanto si legge sul Las Vegas Review-Journal, Citro ora si esibisce all'Italian American Club della capitale mondiale del gioco, dove canta canzoni popolari italiane e racconta barzellette sulla mafia. La sua rimozione dal Black book gli permetterebbe di esibirsi nei casinò, da cui ora è bandito. "Se la Gaming commission mi concedesse l'onore di eliminarmi dalla lista, credo che ogni casinò del mondo mi vorrebbe come ospite", ha dichiarato al giornale. "Capisci cosa intendo? Perché sono una brava persona. E la gente da ogni dove vorrà ascoltare storie sul passato di Las Vegas. Tutto ciò che voglio è una possibilità."

L'uomo, di chiare origini italiane e ormai 80enne, ha presentato una petizione sostenuta da numerose personalità e dall'avvocato Michael Lasher che rimarca: “Il ricorrente ha pagato il suo debito con la società, si è redento e non avrebbe gettato in cattiva luce l'industria del gioco d'azzardo. Tutti i motivi per cui era stato originariamente inserito nella Lista delle persone escluse ora non sono più validi. Dovrebbe essere rimosso."

Il Gaming control board del Nevada esaminerà la petizione questa settimana, ma le dichiarazioni rese qualche tempo fa da un suo rappresentante non lasciano ben sperare: "Per quanto ne sappiamo, nessuna persona ancora in vita è mai stata rimossa dall'elenco delle persone escluse".