Adm annulla sanzione a Pvr: contestava violazione Tulps, ma con riferimento al Dl Balduzzi

L’Agenzia dogane e monopoli riconosce la natura della condotta contestata a un Pvr, come evidenziato nella difesa dall'avvocato Antonella Lo Presti (Kogem Group), e revoca ingiunzione, confisca e chiusura dell’esercizio.
Scritto da Redazione

“Adm, nel rivalutare l'impianto del procedimento, 'probabilmente' assume consapevolezza della differenza sostanziale tra le due fatti specie contestate e le condotte che ne costituiscono oggetto: la condotta tipica dell'articolo 7 (Balduzzi) non coincide con quella dell'articolo 110 (Tulps)”.

È questo il passaggio chiave della nota diffusa da Kogem Group, studio legale siracusano fondato dall'avvocato Salvatore Vullo, dopo che Adm ha disposto l’annullamento integrale in autotutela di un provvedimento sanzionatorio che prevedeva ingiunzione, confisca e chiusura di un esercizio Punto vendita ricariche. La decisione arriva alla luce delle difese presentate in giudizio dall’avvocato Antonella Lo Presti, che ha evidenziato come la qualificazione giuridica iniziale non corrispondesse alla reale condotta contestata.

Secondo quanto riportato in una nota pubblicata da Kogem Group, Adm, nel rivalutare l’impianto del procedimento, “probabilmente assume consapevolezza della differenza sostanziale tra le due fattispecie contestate e le condotte che ne costituiscono oggetto", ed è proprio questa distinzione a rappresentare l’elemento decisivo della vicenda. La nota chiarisce infatti che “la contestazione all’esercente risultava solo formalmente riconducibile al 110 comma 9 lettera f‑quater del Tulps, ma nel concreto la condotta oggetto di addebito e censura era in realtà riconducibile all’articolo 7 comma 3‑quater del decreto Balduzzi, che rappresentava il vero perno dell’azione sanzionatoria”.

Una ricostruzione che ha portato così Adm a rivedere radicalmente la propria posizione annullando il provvedimento in autotutela "non perché cade il 110, ma perché con molta probabilità prende atto che il 110 era una cornice solo apparente", sottolinea Kogem Group, "mentre la sostanza della contestazione era tutta nell’articolo 7, dichiarato ormai incostituzionale”. La conseguenza è netta, chiosa la nota: “Caducazione totale del provvedimento sanzionatorio con il venir meno delle sanzioni irrogate”.