Regno Unito, Governo valuta nuove tariffe per le licenze per finanziare la Gambling commission
Nel Libro bianco per la riforma del gioco presentato nel 2023 il Governo del Regno Unito si è impegnato, fra l'altro, a rivedere le tariffe della Gambling commission per garantire le risorse necessarie al suo funzionamento.
Ora il Dipartimento per la cultura, i media e lo sport (Dcms) – che si occupa anche del settore del gioco – ha avviato una consultazione sul finanziamento del regolatore britannico, aperta fino al 29 marzo 2026.
Quella allo studio è la prima revisione delle tariffe per la Gambling commission dal 2021 e include tre opzioni per l'aumento dei livelli dei canoni di licenza operativa, che determineranno la misura in cui Commissione sarà in grado di recuperare i costi e di esercitare le sue funzioni, e dove saranno concentrate le sue risorse.
Sul sito del Dcms si legge: “L'opzione 1 rappresenta le raccomandazioni della Commissione, mentre le opzioni 2 e 3 sono alternative proposte dal Governo, con la preferenza per l'opzione 3.
Qualsiasi modifica sarà attuata tramite legislazione secondaria, con l'intenzione che qualsiasi adeguamento dei livelli tariffari entri in vigore a partire dal 1° ottobre 2026”.
Sono previsti aumenti delle commissioni annuali secondo una delle tre diverse opzioni: “Opzione 1 – 30 percento; opzione 2 – 20 percento; opzione 3 – 20 percento, più un 10 percento riservato al contrasto dei mercati illegali e alla protezione dei ricavi degli operatori autorizzati da attività criminali”, si legge sul sito governativo, dove viene precisato che tali “percentuali rappresentano aumenti complessivi e non sarebbero distribuite uniformemente tra tutti i tipi di licenza”.