Gioco illegale, controlli e sanzioni di Adm e Carabinieri a Siracusa, Frosinone e Lucca
Prosegue l’azione delle forze dell’ordine contro il gioco illegale e le violazioni delle norme a tutela dei lavoratori e dei minori. In diverse province italiane, i Carabinieri, con il supporto dei Nuclei Ispettorato del Lavoro e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), hanno effettuato una serie di controlli mirati su sale scommesse e sale slot.
A Siracusa, i Carabinieri hanno eseguito verifiche in vari esercizi commerciali nell’ambito di una campagna di prevenzione e contrasto alle illegalità legate al gioco e alle scommesse. Al termine degli accertamenti, i titolari di tre sale scommesse sono stati denunciati per diverse violazioni, tra cui l’installazione di impianti di videosorveglianza interna senza autorizzazione e l’omessa sorveglianza sanitaria e formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza. Le sanzioni complessive ammontano a circa 50mila euro.
In provincia di Frosinone, a San Giorgio a Liri, una sala slot è stata sottoposta a controllo e le ispezioni hanno fatto emergere numerose inadempienze: mancato rispetto delle distanze tra le macchine da gioco, orologi non funzionanti, assenza dell’allerta per la sospensione del gioco ogni 30 minuti ed esposizione non autorizzata dell’insegna 'Bar H24'. Per le violazioni riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative per 2.900 euro.
Sempre nel Frusinate, a Veroli e Alatri, le forze dell'ordine hanno controllato due esercizi pubblici dotati di sale slot. Anche in questo caso sono emerse irregolarità amministrative, con sanzioni pecuniarie per un totale di circa 2.000 euro. In uno dei locali è stato inoltre accertato il mancato rispetto della normativa sulla prevenzione incendi: il titolare è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.
In Toscana, a Pietrasanta (Lucca), durante un controllo in una sala slot i Carabinieri hanno sorpreso un minorenne all’interno del locale, sebbene non intento a giocare. Una violazione particolarmente grave delle norme a tutela dei minori, che ha portato alla richiesta di sospensione dell’attività. La Questura di Lucca ha disposto la chiusura del locale per tre giorni.