Meta condannata: stop agli annunci di casinò online illegali che sfruttano il marchio Barrière
Il Gruppo Barrière ha ottenuto un'importante vittoria giudiziaria contro Meta – la società di Mark Zuckerberg, proprietaria, tra gli altri di Facebook e WhatsApp – chiamata a rispondere della diffusione di pubblicità illegali che sfruttavano in modo fraudolento i marchi e l’immagine dei celebri casinò del gruppo francese.
Da diversi mesi il Gruppo Barrière – storico operatore francese nel settore dei casinò, dell’hôtellerie di lusso e dell’intrattenimento – è vittima di una massiccia campagna di contraffazione digitale. L’operazione fraudolenta ha sfruttato in modo illecito i marchi Barrière, delle immagini delle sue strutture all’identità di alcuni dipendenti, diffusi attraverso numerosi canali online. Le inserzioni pubblicitarie promuovevano diverse offerte di casinò online illegali in Francia, inducendo gli utenti a credere falsamente in un coinvolgimento ufficiale del Gruppo.
LE COLPE DI META – Secondo quanto emerso, Meta non avrebbe adottato misure efficaci per contrastare il fenomeno, continuando a ospitare annunci fraudolenti e a trarne beneficio economico. Per questo motivo, già nel novembre 2023, il Gruppo Barrière aveva avviato una serie di azioni giudiziarie e amministrative contro gli operatori di gioco illegale, gli inserzionisti e la stessa Meta.
Un dato particolarmente allarmante riguarda la diffusione delle truffe: le pubblicità illegali sono state visualizzate oltre 80 milioni di volte in Francia.
L’11 gennaio 2024, i tribunali francesi avevano già ordinato a Meta di implementare sistemi di filtraggio per impedire la pubblicazione di annunci illeciti. Meta ha però presentato ricorso, respinto nei giorni scorsi con una nuova sentenza che ribadisce l’obbligo di adottare misure concrete di prevenzione.
"Accogliamo con favore questa decisione, che ricorda come il mondo digitale non sia una zona franca e che la legge si applichi a tutti», ha dichiarato Alexandre Barrière, co-presidente del Gruppo. "Continueremo a tutelare i nostri clienti, i dipendenti e la nostra immagine. Ci aspettiamo ora interventi forti da parte delle autorità francesi ed europee per contrastare una piaga che colpisce un numero sempre maggiore di aziende".
Il caso rappresenta un precedente rilevante per l’intero settore dei casinò, rafforzando la lotta contro la pubblicità ingannevole e il gioco online illegale in Europa.