Gestione ippodromo Corridonia, il Tar Marche rinvia al tribunale ordinario
Sarà il tribunale ordinario a doversi pronunciare sul ricorso presentato dal Comitato corse ippiche contro l'assegnazione – dietro regolare bando – in concessione dell'ippodromo 'Sigismondo Martini' di Corridonia (Mc) alla Caroli Global service, che già gestisce l'ippodromo Paolo VI di Taranto (di proprietà delle sorelle Anita e Milva Carelli).
Con una sentenza, il Tar Marche ha infatti dichiarato il ricorso “inammissibile per difetto di giurisdizione” accogliendo l'eccezione sollevata dai legali del Comune di Corridonia.
Il ricorso del Comitato corse ippiche, precedente concessionario per la gestione dell'ippodromo, chiedeva l'annullamento, previa sospensione della sua esecuzione, della determinazione del Comune avente ad oggetto l'approvazione dell'avviso pubblico inerente la concessione della gestione dell'impianto sportivo, ritenendola illegittima “in quanto sono stati posti in affidamento beni in alcun modo di proprietà dell’ente comunale, ma di proprietà del Comitato.
Si afferma che in disparte i beni immobili (in relazione ai quali parte ricorrente annuncia separata azione), tutto ciò che si trova all’interno dell’impianto 'Sigismondo Martini' sarebbe di proprietà del Comitato corse ippiche”, si legge nella sentenza.
Il Comitato poi ha postulato anche un “eccesso di potere per difetto di istruttoria – eccesso di potere per travisamento dei presupposti-irragionevolezza – violazione di legge sub specie articolo 834 c.c. Illegittimità derivata”.
Ma, appunto, a dirimere la questione ora sarà il giudice ordinario.