La Pietra (Masaf): ‘Continuiamo la riforma dell’ippica italiana’
Il sottosegretario con delega all’ippica, Patrizio La Pietra, sottolinea come dal Tar siano arrivare solo richieste di chiarimenti, che non intaccano il decreto classificazione ippodromi.
Patrizio La Pietra conferma il percorso intrapreso finora dal ministero per il rinnovamento dell’ippica italiana. Il sottosegretario al Masaf con delega all’ippica commenta serenamente l’ultima sentenza del Tar Lazio che in merito al ricorso presentato dai gestori dell’ippodromo di Albenga chiede al ministero un nuovo esame comparativo dei criteri che hanno portato alla classificazione degli ippodromi.
“Il sistema complessivo della classificazione degli ippodromi, voluto dal Masaf per ottimizzare l’attività presente e futura degli impianti”, nota il sottosegretario La Pietra, “ha registrato un riscontro positivo rispetto ai ricorsi presentati, spesso con una volontà strumentale e privi del minimo intento costruttivo, da parte di alcuni attori del mondo dell’ippica e di altri rimasti nell’ombra, senza costituirsi in giudizio, sebbene cointeressati”.
“A fronte del pronunciamento dell’autorità amministrativa”, continua il sottosegretario, “risulta del tutto evidente come questi ricorsi abbiano sortito l’unico effetto di determinare ritardi rispetto al decreto per le sovvenzioni di prossima emanazione”.
La Pietra sottolinea come “le resistenze opposte da chi evidentemente preferiva, pur di tutelare i propri interessi, che l’ippica rimanesse nello stato in cui l’abbiamo trovata al momento in cui ci siamo insediati al Masaf, sono andate ad infrangersi contro il giudizio della giustizia amministrativa e di questo tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’ippica possono sentirsene rassicurati”.
“Sarà compito della direzione ippica del Masaf”, assicura il sottosegretario, “fornire quanto prima i chiarimenti amministrativi richiesti nelle sentenze del Tar e predisporre nel più breve tempo possibile il decreto per la ripartizione delle risorse”.
E conclude asserendo che “il percorso intrapreso ci vede determinati a continuare sulla strada del rinnovamento dell’ippica italiana che può, anzi deve, tornare a essere un sistema produttivo in termini economici ed attrattivi”.