Forze dell’ordine intensificano i controlli sul gioco: sanzioni per 100mila euro

Scritto da luciop

Operazioni a Lecce, Oristano, Novi Ligure e Napoli smascherano diverse violazioni normative e irregolarità nei centri scommesse e nelle sale slot.

Nell’ambito dei controlli per la tutela del gioco legale, i reparti della Guardia di finanza e dei Carabinieri, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, hanno condotto verifiche straordinarie in diverse province italiane.

A Lecce, i finanzieri della Compagnia di Gallipoli, in collaborazione con il personale di Adm, hanno sequestrato cinque apparecchi da gioco risultati non conformi alla normativa prevista dall’art. 110, comma 7 del Tulps. Gli apparecchi, apparentemente regolari e dotati di nulla-osta Adm, erano stati manomessi tramite l’installazione di schede elettroniche secondarie che riproducevano il gioco del poker. Le schede illecite, abilmente nascoste all’interno degli apparecchi, potevano essere attivate dagli avventori tramite specifiche combinazioni di tasti e una chiave magnetica in dotazione. I due presunti responsabili dell’illecito hanno ricevuto sanzioni amministrative per oltre 50mila euro e sono stati segnalati alle autorità competenti per l’avvio della procedura di sospensione della licenza della sala giochi, che può comportare la chiusura dell’attività fino a 60 giorni. 

Controlli simili a Oristano hanno portato alla denuncia di cinque titolari di punti scommesse, centri ricariche e locali con slot machine, con sanzioni per quasi 43mila euro per irregolarità legate alla sicurezza sul lavoro, formazione del personale e requisiti autorizzativi.

A Novi Ligure e nelle aree circostanti, sette esercizi pubblici sono stati sottoposti a verifiche sulle licenze e sugli apparecchi elettronici. I Carabienieri hanno riscontrato violazioni della normativa antincendio e della sicurezza dei lavoratori, con segnalazioni agli organi competenti.

Infine, anche a Napoli, controlli nei centri scommesse e sale slot della periferia orientale hanno portato alla sospensione di un’attività e a sanzioni per oltre 39mila euro, in modo particolare per il rilevamento di lavoratori irregolari e la mancanza di informazioni sul gioco responsabile.

Tutte queste operazioni confermano l’impegno delle autorità nella tutela dei giocatori e nella prevenzione del gioco illegale, con l’obiettivo di proteggere in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.