L’amore diventa un videogioco, con il matrimonio come obiettivo finale
La Chiesa spagnola prova a parlare alle nuove generazioni e contrastare le crisi matrimoniali lanciando un videogame: Level Up! El juego de dos.
La Chiesa cattolica spagnola entra ufficialmente nel mondo del gaming. La Sottocommissione per la Famiglia e la Difesa della Vita della Conferenza Episcopale Spagnola ha presentato un videogioco pensato per “mostrare la bellezza del matrimonio cristiano”. La scelta è chiara: puntare dritto ai giovani e alle coppie di fidanzati, offrendo loro un mobile game, semplice e intuitivo, con l’obiettivo di promuovere un sacramento che non ha più l’attrattiva di un tempo. Il titolo fa parte della campagna annuale ‘Matrimonio è+’ e si chiama Level Up! El juego de dos.
Il concept nasce da un gruppo di studentesse dell’Università Pontificia di Salamanca mentre lo sviluppo tecnico è stato affidato al game designer Federico Peinado e allo studio Artax Games.
UN VIDEOGIOCO SUL MATRIMONIO – L’idea è semplice: trasformare le dinamiche della vita di coppia in un’esperienza ludica. Niente mostri di fine livello ma problemi molto più realistici: convivenza, soldi, casa, ex che tornano dal passato (ben più temibili di un drago o di uno zombie)…
L’obiettivo dichiarato è quello di portare il messaggio dell’importanza e della sacralità del matrimonio cristiano in un ambiente familiare ai giovani, usando il linguaggio del gioco anziché quello percepito come distante o istituzionale.
La campagna arriva in un momento delicato. Secondo i dati presentati da Miguel Garrigós, direttore del segretariato della sottocommissione, i matrimoni celebrati in Chiesa sono calati del 6,08 per cento, passando da 33.500 nel 2023 a 31.462 nel 2024. Le cause? Precarietà lavorativa, difficoltà economiche, problemi abitativi. Garrigós ha sottolineato che sarebbe “un peccato” rinunciare al matrimonio solo per non potersi permettere banchetto e festa.
Il videogame, in questo contesto, diventa uno strumento per abbattere barriere percepite e proporre il matrimonio come una vocazione… in modalità co-op.
I POWER UP MORALI – Nel gioco seguiamo Fran ed Elena, coppia protagonista alle prese con sei livelli di difficoltà crescente. Per avere la meglio sui succitati problemi tipici di ogni coppia, i due ‘eroi’ potranno fare affidamento su una serie di virtù, che si riveleranno essenziali per la buona riuscita della vita in comune: modestia, generosità, empatia, pazienza, autocontrolo, integrità e responsabilità.
Lia Jurado, parte del team creativo, ha spiegato che l’idea è proporre un approccio positivo, raccontando l’amore come “un’avventura” da affrontare insieme. Niente imposizioni, niente toni minacciosi: la strategia è semplice e molto gamer-friendly.
Insomma, se il matrimonio vi sembrava un livello troppo difficile da sbloccare nella vita reale, da oggi potete fare un po’ di pratica in digitale. Senza dimenticare qualche potenziamento sotto forma di virtù. Dopo tutto, ogni buon gioco cooperativo – come dovrebbe essere la vita di coppia – ha bisogno dei suoi power-up.