Una tassa europea sul gioco online: proposta socialista agita il Parlamento (e Malta)

Scritto da Francesca

L’eurodeputato socialista Victor Negrescu, vicepresidente del Parlamento europeo, propone una tassa sul gioco online per finanziare il prossimo bilancio a lungo termine, ma i colleghi di Malta annunciano battaglia.

Il gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo sta preparando un emendamento a una relazione sulle “risorse proprie” – flussi di entrate che finanziano l’Unione europea – per il prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue. I socialisti stanno spingendo per un nuovo flusso di entrate basato su un prelievo armonizzato sui servizi di gioco, casinò e scommesse online.

Lo riporta la testata specializzata Politico riferendo i contenuti della proposta dell’eurodeputato socialista Victor Negrescu, atta a rafforzare la base imponibile dell’Ue, limitare il gioco illegale e il mercato nero e ridurre la frammentazione normativa nei servizi digitali del mercato unico.

Negrescu, vicepresidente del Parlamento europeo e membro della commissione che formula la posizione sul bilancio, ha dichiarato al sito di notizie Politico: “Non tassa direttamente i cittadini, prende di mira un’attività digitale realmente transfrontaliera e affronta problemi che gli Stati membri riconoscono già di non poter risolvere da soli”. E, inoltre, offre un chiaro valore aggiunto: “Un contributo equo da parte degli operatori online, un’azione più incisiva contro il mercato nero e nuovi finanziamenti per le priorità condivise dell’Ue”.

La proposta finora ha incassato il placet di alcuni operatori del settore – come Dan Ghita, presidente dell’associazione rumena di scommesse Rombet – ma ovviamente anche forti critiche, in primis dagli eurodeputati maltesi.
In particolare, si legge sul sito Times of Malta, l’eurodeputato laburista Alex Agius Saliba, che, come Negrescu, fa parte del gruppo S&D, ha affermato che gli emendamenti previsti da Negrescu non riflettono necessariamente la posizione del gruppo socialista nel suo complesso. “La questione non è stata ancora discussa a livello di gruppo”. Anzi: se il gruppo S&D decidesse di sostenere tale proposta, i tre eurodeputati maltesi del gruppo metterebbero al primo posto l’interesse del Paese e si opporrebbero all’idea in Parlamento. “Noi [eurodeputati laburisti] non abbiamo mai esitato a votare contro la posizione del nostro gruppo politico e a favore dell’interesse nazionale in passato, e lo faremo di nuovo in futuro quando si tratterà dell’industria del gioco d’azzardo”.

Ma fonti dell’Unione europea comunque mettono le mani avanti in merito alla proposta di Negrescu evidenziando che per imporre nuove tasse nel Vecchio continente serve l’accordo dei 27 governi dell’Ue, e che Malta può comunque porre il veto.