Distanze luoghi sensibili: Tar Lazio autorizza accesso agli atti a società terza
Tar Lazio accoglie istanza di accesso al fascicolo telematico di una società terza in merito a un provvedimento che rigettava ad altra società il rilascio di licenze per bingo e gestione Vlt.
Con un’ordinanza il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio accoglie l’istanza di una società terza autorizzando dunque l’accesso al fascicolo telematico in merito a un provvedimento emesso dalla Questura di Roma lo scorso 15 settembre 2025. Su tale provvedimento una società di gioco, rappresentata e difesa dall’avvocato Carlo Geronimo Cardia, aveva fatto ricorso contro la questura di Roma, il ministero dell’Interno, l’Agenzia delle dogane monopoli, Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Come si legge nel testo tale provvedimento rigettava “le istanze presentate dalla società di gioco ai fini del definitivo rilascio delle licenze ex art. 88 Tulps per l’esercizio del gioco del bingo e la gestione dei sistemi di gioco Vlt all’interno dei locali siti in Roma per l’asserita presenza di luoghi sensibili nelle vicinanze”.
Viene inoltre sottolineato che la richiesta di annullamento verteva inoltre su “ogni altro atto analogo, relativo, presupposto e conseguente, e comunque connesso, ancorché non conosciuto ivi incluso il Regolamento Sale Giochi e Giochi Leciti del Comune di Roma, da ultimo modificato con delibera n. 92/2019 del 5 dicembre 2019”.
TAR LAZIO PRENDE IN CONSIDERAZIONE LA PROCEDURA
L’ordinanza non ha deciso ancora il merito della causa (cioè se la sala giochi debba aprire o meno), ma ha preso in considerazione la questione procedurale: La società terza ha infatti “chiesto di poter accedere al fascicolo telematico del presente giudizio, avendo interesse ad intervenire nel presente procedimento in quanto titolare della concessione di una sala bingo ubicata nelle immediate vicinanze di quella per cui oggi è causa”.
Il Tar Lazio specifica inoltre che “all’odierna camera di consiglio, sentite le parti presenti e verificato, seppure solo in astratto, il requisito della vicinanza della sala bingo gestita dalla società istante, il Collegio ritiene che possa essere concesso l’accesso al fascicolo telematico del presente giudizio ai sensi dell’art. 17, comma 3, delle regole tecnico-operative del Pat;”