Canoni bingo, Tar accoglie istanza di una società e sospende versamento prima rata

Il Tar Lazio accoglie l'istanza di misure cautelari di un operatore del bingo e sospende l’obbligo di versamento della prima rata del canone annuo sino alla camera di consiglio del 17 febbraio sull'applicazione dell'indennità mensile provvisoria.
Scritto da Fm

Nuova puntata dei contenziosi al Tar Lazio in materia di concessioni per la raccolta del bingo e relativi canoni mensili.

In questo caso i giudici amministrativi capitolini hanno accolto  l'istanza di misure cautelari monocratiche presentata da una società per l'annullamento delle note con cui l'Agenzia delle dogane e dei monopoli – Direzione Giochi – Ufficio Bingo gli ha negato l'applicazione dell'indennità mensile provvisoria di 2.800 euro e confermando l'obbligo di versamento del canone annuo di 108.000 euro.

Il Tar Lazio ha fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 17 febbraio 2026 “tenuto conto che il termine per il versamento della prima rata del canone annuo contestato (pari ad euro 54.000) scadrà il prossimo 31 gennaio 2026”, ritenendo di “ravvisare i requisiti di 'estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio' richiesti dall’art. 56 Cpaper la concessione dell’invocata misura cautelare monocratica”.

 

I giudici hanno sospeso l’obbligo di tale versamento sino alla decisione che sarà assunta in sede collegiale all’esito della camera di consiglio.