Elezioni Campione, Fiamma tricolore di Como si sfila
La Fiamma tricolore di Como non parteciperà alle elezioni comunali a Campione d’Italia, ecco le ragioni della decisione (e c’entra anche il Casinò).
Le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di 626 comuni italiani si terranno il 24 e 25 maggio: un appuntamento particolarmente atteso anche per Campione d’Italia (e per il suo casinò).
In attesa di conoscere i candidati, si sa già che la Fiamma tricolore di Como non parteciperà alla competizione elettorale. A spiegarne le ragioni è il segretario organizzativo Carlo Russo.
“Non si tratta di una rinuncia, bensì di una presa di posizione chiara: non intendiamo prestare il nostro simbolo e la nostra storia a logiche di gestione che, negli anni, hanno prodotto instabilità, indebitamento e incertezza per lavoratori e famiglie”, esordisce Russo.
Il perché va ricercato innanzitutto nel fallimento delle precedenti gestioni amministrative: “Riteniamo che le criticità strutturali che gravano su Campione d’Italia siano il frutto di scelte politiche reiterate e prive di una visione di lungo periodo. Non intendiamo essere corresponsabili di un sistema che non ha saputo garantire solidità finanziaria e prospettive occupazionali stabili”, si legge nella nota della Fiamma tricolore di Como.
Centrale è anche la situazione del Casinò, “nodo centrale dell’equilibrio economico del territorio”. Per Russo persistono “carenze nella programmazione strategica e nella trasparenza gestionale, elementi indispensabili per assicurare continuità lavorativa e tutela dei servizi essenziali”.
Inoltre, per il Movimento, “la difesa dell’identità territoriale, della dignità del lavoro e dei diritti dei cittadini non può piegarsi a compromessi elettorali o accordi di facciata”. •
La Fiamma tricolore di Como quindi ci tiene a mantenere la propria indipendenza politica: “Entrare oggi in un contesto amministrativo fortemente condizionato da scelte pregresse significherebbe limitare la nostra libertà di azione e di denuncia. Restare fuori dall’agone elettorale ci consente di mantenere una posizione autonoma e vigile, nell’esclusivo interesse della comunità.
Riteniamo più utile svolgere un ruolo di controllo, proposta e denuncia, senza vincoli che possano condizionare la nostra libertà. Continueremo a stare tra i cittadini, ascoltando le loro istanze e intervenendo con fermezza ogniqualvolta sarà necessario difendere lavoro, identità e interesse nazionale”.