Nuove assunzioni Casinò de la Vallée: il dibattito si accende in Consiglio Vda
Il Casinò de la Vallée è stato al centro di un’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste durante il Consiglio Vda. Al centro del dibattito un documento interno che il consigliere Bellora ha ribattezzato come ‘Porta un amico’.
Il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent è stato al centro di un’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste discussa nella seduta consiliare del 24 febbraio 2026. Secondo il partito, infatti, con la casa da gioco che ha registrato un incremento di fatturato e un’intensificazione delle attività, si è resa necessaria, l’assunzione di nuove risorse.
L’interpellanza è stata presentata da Corrado Bellora e Simone Perron (del gruppo Lega Vallée d’Aoste) i quali ha chiesto conto alla Giunta dei criteri di selezione che la governance intende adottare per il nuovo personale, sottolineando come un impiego presso la Casa da gioco resti un obiettivo professionale molto ambito nel territorio regionale.
Il consigliere Bellora, che ha preso la parola per primo, ha inoltre sottolineato al termine del suo intervento come questa interpellanza fosse in parte una “trappola” facendo un riferimento a un documento interno, comparso sulla rete Intranet del Casinò il 4 febbraio 2026 e poi rimosso dopo poche ore, che lo stesso Bellora ha definito “Porta un amico”.
IL CASINÒ DE LA VALLÉE L’INTERPELLANZA DI CORRADO BELLORA
Nel suo preambolo il consigliere della Laga Valléè d’Aoste ha rilevato come “il notevole aumento di fatturato evidenziato dalla direzione del Casinò, con la conseguente intensificazione dell’attività della casa da gioco, potrebbe rendere necessaria l’assunzione di nuove risorse – ha osservato il Consigliere Corrado Bellora -. Chiediamo se siano state avviate procedure di selezione per del nuovo personale e, in caso affermativo, in base a quali criteri visto che si tratta di un’occupazione notoriamente molto ambita. In caso contrario, quali sono le intenzioni della governance del Casinò in merito a eventuali future assunzioni?”
LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE RENZO TESTOLIN
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha comunicato che “come riferito dalla Casa da gioco, nel 2025, sono state effettuate le seguenti ricerche di personale tramite bando esterno: per coordinatore giochi elettronici sono pervenute 17 candidature, con 5 idonei ai requisiti e 1 assunzione; per addetto regia 37 candidature, 5 idonei e 2 assunzioni; per addetto attività di controllo 18 candidature, 5 idonei e assunti; per tecnico di gioco 32 candidature, attualmente in fase di valutazione. Dal 2021 la Casa da gioco ha intrapreso un’attività strutturata di formazione, rivolta a giovani valdostani, volta alla stabilizzazione del personale con specifica qualifica di tecnico di gioco: 41 risorse formate, 37 abilitate, 23 attualmente in formazione”.
“A seguito delle selezioni – ha sottolineato Testolin – sono stati assunti complessivamente 30 lavoratori. Il ricorso alla somministrazione è stato invece mediamente di 18 unità annue nel triennio 2023-2025 ed ha avuto carattere temporaneo e funzionale alla continuità operativa. L’andamento complessivo evidenzia pertanto una strategia coerente e articolata su tre fasi successive: formazione, utilizzo transitorio della somministrazione e progressiva stabilizzazione del personale qualificato, per rafforzare un organico stabile e competente”.
“Le ricerche di personale della Casinò de la Vallée, sia per la casa da gioco sia per la divisione alberghiera – ha concluso -, sono effettuate secondo la procedura di gestione delle risorse umane e il Regolamento assunzioni aggiornato al 4 settembre 2025, in conformità alla legge regionale 20/2006. I bandi esterni vengono pubblicati sul sito aziendale e nella sezione dedicata alle società partecipate sul sito istituzionale della Regione”.
“Le confesso che questa interpellanza era in parte una “trappola”, non per lei, ma per chi la informa – ha replicato il Consigliere Bellora -. Lei ha risposto sulla base delle procedure ufficiali, dei regolamenti e dei bandi previsti dalla legge regionale, elencando correttamente le assunzioni effettuate. Tuttavia, non ha fatto riferimento a un documento interno, comparso sulla rete Intranet del Casinò il 4 febbraio 2026 e poi rimosso dopo poche ore, che ritengo francamente sconvolgente. Si tratta di un’iniziativa che potrei ribattezzare “Porta un amico”, con cui si invitavano i dipendenti a segnalare candidati da assumere, prevedendo un incentivo di 150 euro in buoni spesa per chi avesse presentato il nominativo poi assunto. Questo non è un bando pubblico secondo le procedure previste dalla normativa regionale. Quando affermo che l’azienda è amministrata in modo discutibile, mi riferisco anche a questo e solleva interrogativi seri sulla trasparenza e sulle modalità di reclutamento”.