Il boom dei mercati di previsione: l’Anj invita alla prudenza
I mercati predittivi generano volumi miliardari e sono al centro del dibattito in tutto il mondo, compresa la Francia, dove l’Anj lancia l’allarme
Il successo delle piattaforme di mercati di previsione continua a crescere a livello globale. Consentendo agli utenti di puntare sull’esito di eventi politici, sportivi o geopolitici, questi siti movimentano decine di miliardi di dollari. In Francia tali piattaforme non sono autorizzate e vengono considerate siti di gioco d’azzardo illegali. Per questo motivo, su richiesta dell’Autorité Nationale des Jeux (Anj), i principali operatori hanno introdotto sistemi di geoblocco che impediscono l’accesso e la raccolta di giocate dal territorio francese. Blocco aggirabile però con l’utilizzo di una Vpn. L’autorità francese ha quindi richiamato gli utenti alla massima cautela, sottolineando la presenza di meccanismi potenzialmente ancora più rischiosi rispetto al gioco online regolamentato, in assenza delle tutele previste dal mercato legale.
UN’ASCESA COSTANTE – La popolarità dei mercati di previsione ha raggiunto il picco durante le elezioni presidenziali USA del 2024. In quell’occasione, Polymarket ha registrato un volume record di 3,6 miliardi di dollari sul solo mercato elettorale, anticipando correttamente la vittoria di Donald Trump, a differenza di diversi modelli statistici tradizionali. Questo risultato ha spinto alcuni analisti e media internazionali a considerare la piattaforma come uno strumento complementare ai sondaggi per misurare trend elettorali e orientamenti dell’opinione pubblica.
DI COSA SI TRATTA – Ma cosa sono esattamente i mercati di previsione? Si tratta di piattaforme che consentono di acquistare contratti legati al verificarsi o meno di un determinato evento, strutturati in forma binaria, con esito “sì” o “no”. Ogni mercato è definito da criteri di risoluzione pubblici e da una data di chiusura prestabilita. Il prezzo dei contratti varia in base alla domanda e offerta degli utenti e viene interpretato come una probabilità aggregata che l’evento si realizzi. Per il loro funzionamento, queste piattaforme sono spesso assimilate sia ai siti di scommesse, per la possibilità di puntare 24 ore su 24 su eventi multipli, sia a prodotti finanziari specializzati, poiché le posizioni possono essere rivendute prima della risoluzione.
Dal punto di vista economico, i numeri sono imponenti. Tra gennaio e ottobre 2025, i volumi cumulati sulle principali piattaforme mondiali hanno superato i 27,9 miliardi di dollari, con picchi settimanali oltre i 2,3 miliardi in ottobre. I ricavi complessivi del settore sarebbero stimati attorno ai 2 miliardi di dollari, generati principalmente attraverso commissioni dirette e indirette sulle transazioni.
Il mercato resta dominato da due grandi operatori: oltre a Polymarket, anche Kalshi si è affermato come protagonista nel 2025, mentre gli altri player mantengono un ruolo più marginale sia per reputazione sia per volumi.

QUALI SONO I RISCHI – Sul fronte dei rischi, le autorità evidenziano come il marketing di queste piattaforme punti a intercettare un pubblico nuovo, spesso distante dal casinò online o dalle scommesse sportive tradizionali, proponendo i mercati di previsione come forma di ‘investimento’. Questa narrazione alimenta un’illusione di competenza: più l’utente si percepisce informato e capace di prevedere l’attualità, maggiore è la propensione a giocare, con un conseguente incremento del rischio di dipendenza. La forte esposizione mediatica di vincite milionarie, unite al paragone con il crypto trading, rafforza l’idea di guadagni facili e immediati.
A differenza degli operatori regolamentati, molte piattaforme di prediction market non prevedono limiti di deposito, restrizioni temporali o verifiche stringenti sull’identità e sulla maggiore età. La disponibilità continua 24/7, la rapidità delle transazioni e la viralità dei contenuti sui social media contribuiscono a creare un ciclo potenzialmente compulsivo. Oltre ai rischi di dipendenza, emergono anche criticità legate alla possibile manipolazione dei mercati o dell’opinione pubblica, dal momento che chi scommette su un evento potrebbe essere incentivato a influenzarne l’esito.
Dal punto di vista normativo, l’approccio varia a seconda dei Paesi. In Francia, già da novembre 2024, l’Anj ha ritenuto che i servizi offerti da Polymarket potessero configurarsi come offerte di gioco d’azzardo non autorizzate, ottenendo l’introduzione del geoblocco. Anche per Kalshi ha adottato misure analoghe. Diversi Paesi europei, tra cui Germania, Belgio, Paesi Bassi e Portogallo, hanno limitato o bloccato l’accesso a Polymarket per assenza di licenza mentre al momento in Italia, la situazione è tutt’altro che chiara e resta in una sorta di limbo normativo.
Il dibattito resta comunque aperto: tra innovazione finanziaria e nuova frontiera del betting, i mercati di previsione si trovano oggi al centro di una sfida regolatoria globale che coinvolge operatori, autorità e milioni di utenti.