Egp-Fipe: ‘Nei pubblici esercizi il 42% della rete del gioco legale’
Nel 2025 sono 35.300 i punti attivi tra sale gioco specializzate e bar. I Punti vendita ricariche a quota 13mila. Il commento di Emmanuele Cangianelli.
Sono circa 35.300 i pubblici esercizi italiani che offrono giochi regolamentati in concessione, pari al 42% dell’intera rete distributiva nazionale, stimata in circa 85.000 punti unici.
È quanto emerge dal Report 2025 sui pubblici esercizi, di prossima pubblicazione all’interno del Rapporto Attività 2025 della Fipe-Confcommercio, con elaborazioni dei dati nazionali del comparto. Il quadro restituisce un sistema articolato e in trasformazione, nel quale convivono specializzazione dell’offerta, razionalizzazione della rete generalista e sviluppo dei servizi collegati al gioco a distanza.
RETE DEI GIOCHI REGOLAMENTATI: COME È COMPOSTA NEI PUBBLICI ESERCIZI – I circa 35.300 punti attivi si distribuiscono su tre canali: 4.929 sale specializzate (bingo, sale o negozi scommesse, sale con apparecchi da intrattenimento), con licenza ex art. 88 Tulps e divieto di accesso ai minori; 30.417 bar ed esercizi con offerta secondaria di gioco, autorizzati ex art. 86 o 88 Tulps; accanto alla rete di raccolta, sono attivi anche oltre 13.000 Punti vendita ricariche (Pvr) registrati nella prima fase di iscrizione all’albo (2024) per il gioco a distanza. Si tratta di esercizi delle prime due tipologie oppure nei quali non si svolgono attività di gioco ma sono solo forniti servizi agli utenti.
Emmanuele Cangianelli, presidente di Egp-Fipe e consigliere federale delegato al comparto., dichiara in proposito: “Il dato del 42 percento della rete nazionale conferma che i pubblici esercizi rappresentano un’infrastruttura essenziale nella distribuzione regolamentata del gioco.
La crescita delle sale specializzate e la razionalizzazione della rete generalista indicano un mercato che si sta progressivamente strutturando, con modelli distributivi più definiti e integrati anche con il canale digitale. In questo contesto, la priorità resta il contrasto all’illegalità e all’abusivismo. È fondamentale che la vigilanza rimanga in capo alle autorità competenti e che l’azione si concentri sui fenomeni di effettiva illegalità, come il gioco minorile o i punti totalmente abusivi, senza gravare eccessivamente sugli operatori che operano nel perimetro delle regole”.
DISTRIBUZIONE REGIONALE DEI GIOCHI REGOLAMENTATI: INTENSITÀ E MODELLI TERRITORIALI – L’analisi comparata rispetto alla popolazione maggiorenne – pari a 50,2 milioni di persone (dato 2025, Istat) – evidenzia modelli distributivi differenziati, non riconducibili esclusivamente alla dimensione demografica.
Il rapporto tra punti attivi e popolazione adulta individua aree con diversa intensità dell’offerta. In alcune regioni del Mezzogiorno si registra una maggiore incidenza del canale delle ricariche per il gioco a distanza; la Campania presenta una concentrazione superiore al peso della popolazione adulta in più canali. Abruzzo e Piemonte mostrano una presenza relativamente elevata di sale specializzate, mentre Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia registrano valori più contenuti.
Le differenze regionali riflettono specifiche configurazioni dell’offerta, con intensità variabile tra canali fisici e servizi collegati al gioco regolamentato.
SALE SPECIALIZZATE IN CRESCITA: 4.929 PUNTI ATTIVI NEL 2025 – Le sale dedicate risultano in crescita nell’ultimo biennio, segnalando una tendenza alla specializzazione dell’offerta, spesso integrata con attività di somministrazione.
La maggiore concentrazione si registra in: Lombardia: 721 punti (14,6%); Campania: 680 punti (13,8%); Lazio: 462 punti (9,4%); Piemonte: 458 punti (9,3%).
BAR E PUBBLICI ESERCIZI CON GIOCHI: 30.417 PUNTI, -2% RISPETTO AL 2024 – La rete generalista – composta principalmente da bar e attività di ristorazione con apparecchi o corner scommesse – conta 30.417 esercizi nel 2025.
Le maggiori concentrazioni si registrano in: Lombardia: 5.050 punti; Campania: 2.961 punti; Veneto: 2.637 punti; Lazio: 2.551 punti.
Il totale nazionale risulta in contrazione di oltre il 2% rispetto all’anno precedente, riflettendo processi di razionalizzazione e chiusura nella rete secondaria.
PVR E GIOCO ONLINE: OLTRE 13.000 PUNTI REGISTRATI, SUD SOPRA MEDIA – Per i Punti vendita ricariche (Pvr) per il gioco a distanza risultano registrati oltre 13.000 esercizi nella prima fase di iscrizione all’albo (2024).
La distribuzione regionale evidenzia una concentrazione significativa nel Mezzogiorno: Campania: 19,7%; Lombardia: 11,2%; Sicilia: 10,9%; Puglia: 10,1%; Lazio: 9,2%.
Sulla base di questa analisi, il sistema dei giochi regolamentati nei pubblici esercizi riflette un’evoluzione della rete distributiva, con crescita delle attività specializzate e progressiva trasformazione della componente generalista. La regolamentazione e il contrasto all’illegalità restano elementi centrali per la tutela del mercato e dei consumatori.