Tar annulla revoca licenza scommesse, errato l’atto della Polizia
Il Tar Campania ripristina licenza per le scommesse, la revoca disposta dalla Polizia era basata su precedenti penali già noti al momento della sua concessione.
“La revoca si fonda su fatti già noti e valutati dall’amministrazione al momento del rilascio della licenza o, comunque, su circostanze conoscibili a quella data (aprile 2025); infatti, tutte le vicende di cui dà conto il provvedimento risalgono a molto prima dell’anno 2025 o da accertamenti che avrebbero potuto essere eseguiti già all’epoca del rilascio della licenza.”
Così il Tar Campania motiva la decisione di accogliere il ricorso proposto dal titolare di una licenza per la raccolta di gioco attraverso un corner scommesse, concessa da un commissariato di polizia nell’aprile del 2025 e poi revocata per la mancanza dei “requisiti di affidabilità” richiesti.
In effetti a caricano dell’uomo risultano vari precedenti sfavorevoli, procedimenti penali per vari reati, denunce (anche per il reato di esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommessa) e una posizione debitoria nei confronti dello Stato per oltre 97mila euro.
Tutti, però, risalenti anche a diversi anni fa.
Proprio per questo, secondo il Tar Campania la revoca della licenza per la raccolta di gioco va annullata.
Nella sentenza quindi si legge: “Il provvedimento è affetto da sproporzione in quanto le circostanze citate nell’atto (tutte, come detto, conosciute o conoscibili già all’epoca del rilascio della licenza) non sono sufficienti a supportare l’affermazione (non suffragata da ulteriori circostanze) circa la sussistenza di rischi concreti e attuali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.