Relazione Mef sul gioco: tutti i numeri, dagli apparecchi alle lotterie

Scritto da Fm
Ecco cosa dice la Relazione 2025 sul gioco pubblico presentata al Parlamento dal ministero dell’Economia e delle finanze.

La Relazione sul settore dei giochi pubblici –aggiornata al 2025 – presentata al Parlamento dal ministero dell’Economia e delle finanze offre alcuni spunti di riflessione importanti.

Nel settore degli apparecchi da gioco si evidenziano diversi cambiamenti ma anche alcune conferme .

Innanzitutto, i concessionari ora sono 10, rispetto ai 13 originari.

Poi, rispetto al 2024, si nota una lieve flessione del numero di esercizi pubblici che ospitano Awp, mentre resta costante il numero delle sale Vlt, con una maggiore concentrazione di queste ultime in Lombardia, la Campania, il Lazio, il Piemonte e la Puglia.

Quanto al numero di apparecchi in esercizio, il numero delle Awp è compreso fra le 220.000 e le 230.000 unità, mentre le Vlt sono 55mila.

I dati dell’anno 2025 evidenziano un’importante riduzione, rispetto agli anni precedenti, della raccolta, confermando il trend negativo che ha avuto inizio a partire dal 2022 e che è culminato nel 2024, quando è stata registrata una flessione più che significativa.

IL CALO DELLA RACCOLTA E DEL GETTITO

Dalla Relazione del Mef quindi emerge che l’introduzione di aliquote Preu sempre crescenti ha consentito, sino al 2023, di contenere, rispetto alle entrate erariali, gli impatti derivanti dalla progressiva diminuzione della raccolta.

Dal 2024 la riduzione di raccolta – circa il 6 percento rispetto al 2023 e circa il 30 percento rispetto al 2019 – ha raggiunto dimensioni tali da determinare anche una sensibile riduzione di gettito erariale, quantomeno con riferimento alle Awp, facendo registrare una perdita di circa 300 milioni rispetto al 2023 e di circa 1 miliardo e 100 milioni rispetto al 2019.

I dati dell’anno 2025, pur non ancora consolidati, confermano il trend negativo, evidenziando una ulteriore e aggiuntiva diminuzione della raccolta finanche superiore al 6 percento se confrontata con l’anno precedente e prossima al 35 percento rispetto al 2019, con una perdita ulteriore per l’erario di circa 300 milioni rispetto al 2024 e di circa 1 miliardo e 400 milioni rispetto al 2019.

LA SITUAZIONE DEL BINGO

Al 31 dicembre 2024, sul territorio nazionale, le sale Bingo erano 183, successivamente diminuite a 181 nel corso del 2025, a causa dell’adozione di due provvedimenti di decadenza della concessione.

Attualmente, le sale sono gestite da concessionari del gioco del Bingo, in numero pari a 94, interessati nel corso dell’anno 2025 da diversi provvedimenti autorizzatori relativi a modifiche societarie e nella dislocazione dei locali.

Sulla base dei dati consolidati al 31 dicembre 2025, nel corso dell’anno è stata registrata una lieve flessione del fatturato del gioco del Bingo (inteso come il valore nominale delle cartelle acquistate dai concessionari presso gli Uffici Adm) e del gettito erariale (inteso come 12 percento del fatturato), pari a allo 0,47 percento in meno rispetto all’anno precedente.

Il fatturato totale, al 31 dicembre 2025, è stato pari a 1.499.247.000 euro, con un gettito erariale pari, conseguentemente, a 179.909.640 euro.

LE SCOMMESSE FISICHE

Allo stato attuale, le concessioni per la raccolta delle scommesse su rete fisica sono 95, riferite a 74 società cui devono sommarsi tre titolari di raccolta regolarizzati e 32 società che gestiscono gli ippodromi.

Nel corso del 2025, si sono verificate quattro operazioni di fusione societaria, che hanno coinvolto 10 concessioni.

Nel 2025, i concessionari, a seguito di alcuni provvedimenti di decadenza intervenuti nell’anno e della mancata adesione alla proroga per numerosi diritti di raccolta delle scommesse ippiche, posseggono 3.424 diritti per negozi e 4.180 diritti per corner.

Invece, i titolari di rete regolarizzati posseggono 2.270 punti di raccolta, per un totale, quindi, di 9.874 punti di raccolta scommesse.

IL GIOCO ONLINE

All’inizio del 2024, le concessioni attive erano 97.

Nel corso dei mesi si sono verificati cambi di titolarità in esito a operazioni societarie, c’è stata la proroga tecnica delle concessioni in essere (fino al 17 settembre 2025) e quindi si è concluso il bando di gara per il gioco online. Questo ha portato all’aggiudicazione di 52 concessioni che hanno iniziato l’attività di raccolta dal 13 novembre 2025.

RACCOLTA E IMPOSTA UNICA

Dall’analisi del triennio 2023-2025 emerge un trend nettamente in crescita per l’intero comparto sia in termini di Raccolta (+20,9 percento) che in termini di Erario (+27,4 percento).

In termini di Raccolta, le tendenze di crescita più significative si sono registrate per: scommesse a quota fissa su eventi simulati (+21,2 percento nel 2023, +18 percento nel 2024 e +9,2 percento nel 2025); giochi di sorte a quota fissa e di carte in solitario, (13,5 percento nel 2023, +13,1 nel 2024 e +12,9 nel 2025).

Le tendenze negative si sono registrate per: concorsi pronostici sportivi (-28,2 percento nel 2023, -11,5 percento nel 2024 e -25,3 percento nel 2025); scommesse ippiche d’agenzia al totalizzatore (-14,1 percento nel 2023 e -9,4 percento nel 2024 e – 1,1 percento nel 2025); le scommesse ippiche d’agenzia multiple a riferimento (-56,9 percento nel 2023, -24, percento nel 2024 e -89,5 percento nel 2025).

Da sottolineare, invece, come le scommesse sportive a quota fissa su eventi diversi dalle corse dei cavalli abbiano avuto nel 2025 una lieve flessione (-3,2 percento) rispetto alla crescita impetuosa degli anni precedenti (+13,5 percento nel 2023 e +9,1 percento nel 2024).

Dall’analisi dei trend si osserva che i volumi di raccolta per i giochi a totalizzatore sono quelli che hanno avuto maggior calo. Dai dati emerge come la propensione al gioco si stia spostando sempre più verso i giochi a quota fissa.

Per quanto concerne la ripartizione della raccolta e dell’Imposta unica, in base alla tipologia di canale di raccolta (online o fisico) emerge come la gran parte delle scommesse sportive a quota fissa su eventi diversi dalle corse dei cavalli (il 72,4 percento della raccolta) sia effettuata online e come, viceversa, il 69,1 percento della raccolta per le scommesse a quota fissa su eventi simulati provenga dal canale fisico.

ONLINE: CONTI DI GIOCO, IMPORTO DELLE RICARICHE E MEZZI DI PAGAMENTO

Nel 2025 i conti di gioco aperti sono stati 6.272.543, 2.521.507 i sospesi e 2.938.371 quelli chiusi.

Nello stesso anno la media annua del numero di conti di gioco che hanno effettuato attività di gioco (c.d. “giocanti”) è stata circa 3,7 mentre il numero di giocate medie mensili si attesta intorno a 239,9 milioni.

Le regioni con un maggior numero di conti attivi al 31 dicembre 2025 sono Campania e Lombardia (rispettivamente 16,6 e 13 percento dei conti attivi totali registrati) seguiti da Sicilia e Lazio (rispettivamente 11,34 e 10,7 percento dei conti attivi totali registrati).

I valori più bassi, invece, si riscontrano in Valle d’Aosta (0,1 percento), Molise (0,5), Trentino-Alto Adige (0,9) e Basilicata (1,1), seguiti da Umbria (1,2) e Friuli-Venezia Giulia (1,3).

Un altro dato interessante è la variazione mensile del numero dei conti attivi tra febbraio 2025 e febbraio 2026. Si registra un trend in netto aumento dei conti attivi a partire dal mese di agosto, con una variazione percentuale positiva tra gennaio e dicembre di 5,1 percento.

Per quanto riguarda le operazioni di ricarica dei conti di gioco, nel corso dell’anno 2025 sono state effettuate circa 338 milioni di operazioni di ricarica per un importo di circa euro 13,2 miliardi.

L’importo medio di ricarica mensile nel 2025 è stato di poco più di 39 euro.

Il metodo di ricarica più utilizzato nel 2025 è stato la carta di credito (59,6 percento), seguito dall’e-wallet (14,1) e dalla ricarica scratch (12,8). Nel punto vendita è stato effettuato il 7,2 percento delle ricariche.

LE LOTTERIE

E veniamo alle lotterie. Per questo segmento la Relazione del Mef riporta che la rete fisica per la raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale è attualmente composta da circa 35.000 punti di vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale, di cui almeno il 50 per cento non coincidenti con quelli appartenenti alla rete per la raccolta dei giochi numerici a quota fissa

La rete fisica per la raccolta dei giochi numerici a quota fissa – al 31 dicembre 2025 è composta da 33.639 ricevitorie.

Per quanto riguarda la rete di raccolta delle lotterie a estrazione istantanea è, attualmente, composta da circa 52.500 punti di vendita.

La raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale – al 31 dicembre 2025 – è stata pari a 1.788.785.124 euro, con un utile erariale di 569.414.758. Nel 2024 la raccolta era di 1.868.351.516 euro,con e un utile erariale di 593.969.558. Ciò ha comportato un decremento di circa il 4 percento anno su anno, che ha coinvolto esclusivamente la raccolta fisica, mentre la raccolta a distanza ha mantenuto gli stessi livelli dell’anno precedente.

La raccolta dei giochi numerici a quota fissa – al 31 dicembre 2025– è stata di 8.241.754.650,50 euro e l’utile erariale di 1.075.960.797,90. Per il 2024 si registra una raccolta di 8.160.287.191,50 euro e un utile erariale di 1.115.083.473,63.

La raccolta delle lotterie a estrazione istantanea per il 2025 ammonta a 12.945.221.456,00 e l’utile erariale è a 1.800.194.974,38. In questo caso, nel 2024 la raccolta è di 12.608.921.534,90 e l’utile erariale di 1.787.902.477,24.

La raccolta della Lotteria Italia 2025 ha raggiunto i 48.080.545 euro.


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