Sovvenzioni ippodromi 2020, CdS boccia ricorso di Modena

Scritto da Fm
Per il Consiglio di Stato il decreto varato nel 2020 dal Mipaaf sulle sovvenzioni agli ippodromi si basa su criteri corretti, ‘dati certi e riscontrabili’.

“Il provvedimento impugnato non può dirsi privo di motivazione. Del resto, la ricorrente non ha specificamente indicato né tentato di indicare le ragioni per le quali la motivazione sottesa alla scelta del criterio non sarebbe reale.”

Così scrivono i giudici del Consiglio di Stato nella sentenza con cui respingono l’appello presentato dalla Società modenese per esposizioni fiere e corse di cavalli, contro il ministero dell’Agricoltura, per la riforma della sentenza del Tar Lazio che nel 2024 ha confermato la validità dei decreti sulle sovvenzioni spettanti per la stagione 2020 e il relativo calendario di corse di quell’anno.

IL RICORSO

La società, a cui a cui è in capo la gestione dell’ippodromo della Ghirlandina di Modena, riteneva incongruo il decreto direttoriale 23 settembre 2020, n. 9166497/2020, per cui il valore della sovvenzione da assegnare è determinata con l’applicazione di una metodologia basata sulla “media dei valori riferiti al triennio precedente, eccezion fatta per la fascia di qualità delle riprese televisive, relativa all’ultima annualità”.

Altro punto contestato. Per accedere alla sovvenzione, in base al decreto del 2020, ogni società di corse doveva prima sottoscrivere un apposito accordo sostitutivo. Ma, lamenta il gestore dell’ippodromo modenese, l’allegato con la metodologia di calcolo è stato pubblicato solo a novembre 2020, “successivamente alla data dell’invio della proposta di accordo sostitutivo”.

In più, secondo la società, la pubblicazione “non ha chiarito i dubbi e le perplessità in ordine alle modalità di calcolo della sovvenzione” e ha rivelato come il Ministero, nel calcolare uno dei parametri (quello concernente l’organizzazione delle giornate di corsa) ha utilizzato un criterio, il dato medio delle giornate di corsa riferito all’annualità, che a suo giudizio “risulta ingiusto, errato, sperequato e, conseguentemente, illegittimo”.

LA SENTENZA

Per il Consiglio di Stato però la società appellante ha mancato di evidenziare “le effettive ragioni per cui il criterio prescelto non risponderebbe alle prescrizioni normative asseritamente violate”.

Non risultano esposte, né sono desumibili, “le ragioni specifiche per le quali l’utilizzo del criterio in questione non rispecchierebbe l’effettività del servizio reso e dei costi sostenuti dalle società di corse, né quale sarebbe l’incidenza, in termini negativi, della determinazione ad opera del Ministero delle giornate di corsa”, si legge nella sentenza.

Entrando poi nel merito, i giudici sottolineano che l’assegnazione delle giornate di corsa da parte del Ministero e la determinazione delle sovvenzioni si basano su criteri distinti.

Le corse vengono assegnate dal Ministero non in modo assolutamente discrezionale, come affermato dall’appellante, ma in virtù di specifici provvedimenti non impugnati dalla società modenese, si legge ancora.

Quanto invece al criterio prescelto per la determinazione della sovvenzione il Collegio condivide quanto deciso dal Tar Lazio secondo cui: “il criterio utilizzato dal Ministero è diretto proprio a valorizzare la reale capacità operativa di ciascun ippodromo ad organizzare le corse assegnate, garantendo il miglioramento tecnico organizzativo delle stesse e assicurando l’adeguamento e mantenimento delle strutture esistenti”.

Quindi, sempre secondo la sentenza del Consiglio di Stato, le sovvenzioni tendono a rispecchiare l’effettività del servizio reso e dei costi sostenuti dalle società di corse. Costi che risultano verificabili “proprio in virtù della predeterminazione ministeriale del numero di giornate di corsa”. Il modello parametrico di computo delle sovvenzioni, infatti, “deve fondarsi – come in effetti si fonda – su dati certi e riscontrabili per assicurare equità nella distribuzione delle risorse e per conseguire la necessaria omogeneità al fine di dare maggiore certezza alle imprese del settore.”