Riforma fiscale e riordino gioco, Leo (Mef) accelera: ‘Ci stiamo lavorando’

Scritto da Daniele Duso
Il viceministro annuncia un decreto omnibus, decisivo per completare la riforma fiscale entro la scadenza di agosto 2026. Un quadro che attende ancora l’approvazione di 34 decreti attuativi, tra i quali quello per il riassetto del gioco retail.

Ci stiamo lavorando, sarebbe il provvedimento che chiude tutta la riforma”. Con queste parole il viceministro Maurizio Leo ha annunciato che il governo sta preparando un decreto omnibus per completare la riforma fiscale. Nella giornata di ieri, 25 marzo, a margine dell’evento per i 25 anni dell’Agenzia delle Entrate, in una battuta rilasciata a Informazionefiscale.it, Leo ha confermato l’impegno del governo per rispettare le tempistiche. Leo non ha parlato direttamente di gioco pubblico, ma tra i 34 decreti attuativi ancora da approvare c’è ovviamente anche quello per il riordino del gioco fisico.

Al momento il decreto legislativo 41 del 2024 ha regolato solo il gioco online. Manca ancora la parte dedicata al territorio, cioè sale, apparecchi e scommesse su rete fisica. È il capitolo più atteso dagli operatori, perché definisce regole, concessioni e standard tecnici. Senza questo tassello, il riordino resta incompleto. La scadenza per completare la riforma fiscale è fissata al 29 agosto 2026. Non ci sarà spazio per ritardi. Il governo vuole chiudere il percorso, ma Leo resta prudente sulle risorse.

Toccare i tributi ha costi elevati e il Mef deve garantire l’equilibrio dei conti pubblici. Anche il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti ha ribadito la necessità di contenere la spesa. Il riordino del gioco fisico dovrà quindi rispettare stabilità economica e sostenibilità finanziaria.

TRENTACINQUE MESI DI RITARDO E 34 DECRETI ATTUATIVI ANCORA BLOCCATI
Il riordino del gioco retail, come detto, rientra tra i 34 decreti attuativi ancora da approvare. Senza questi provvedimenti tecnici, le norme restano inapplicabili. Il numero dei decreti mancanti è fermo da circa un anno. La macchina burocratica procede lenta, mentre il settore retail attende regole chiare. Servono standard tecnici, criteri uniformi sulle distanze e una normativa omogenea per superare la frammentazione locale. Il decreto omnibus dovrà definire concessioni, controlli e parametri operativi. Solo così il sistema potrà diventare moderno, coerente e sostenibile.

L’obiettivo finale è il nuovo Codice tributario. Per il gioco pubblico, il riordino fisico è l’ultimo tassello mancante. Gli operatori chiedono certezze per programmare investimenti e strategie. Il governo punta a equità, digitalizzazione e stabilità. Il decreto omnibus sarà l’atto conclusivo di un percorso complesso, che dovrà chiudere definitivamente la riforma fiscale del settore.

IL DECRETO SUL GIOCO SUBITO DOPO PASQUA

Nel frattempo si attende la data del 10 aprile 2026. È subito dopo Pasqua infatti che, secondo quanto emerge da fonti ufficiali, potrebbe arrivare la prima uscita del testo che ridisegnerà l’intero assetto del gioco retail in Italia. Il provvedimento sembra pronto per un primo confronto tecnico tra rappresentanti degli enti locali e funzionari del ministero dell’Economia e delle Finanze. 

Crediti fotografici ©Facebook / Maurizio Leo (Mef)