Agcom approva l’atto di indirizzo sulla comunicazione del gioco responsabile

Scritto da Daniele Duso
L’Agcom apre a una consultazione pubblica dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo sul gioco responsabile. 30 giorni per definire il nuovo perimetro comunicativo.

Il consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato, nella seduta del 25 marzo, il nuovo atto di indirizzo sulle comunicazioni in materia di gioco responsabile. Il documento, atteso da mesi dal settore, sarà ora sottoposto a una consultazione pubblica di trenta giorni prima dell’adozione definitiva.

UN PASSO NECESSARIO DOPO IL RIORDINO DEL GIOCO ONLINE
L’atto di indirizzo nasce dall’esigenza di chiarire cosa sarà consentito e cosa no nella comunicazione sul gioco responsabile, alla luce del decreto legislativo di riordino del gioco online, già operativo e in fase di implementazione da parte dei concessionari. Il decreto, infatti, introduce per la prima volta un obbligo strutturato di investimento in comunicazione responsabile. Il testo prevede che:

“Il concessionario investe annualmente una somma pari allo 0,2 per cento dei suoi ricavi netti, comunque non superiore a 1.000.000 di euro per anno, in campagne informative ovvero in iniziative di comunicazione responsabile”. Una novità che ha reso indispensabile armonizzare questa apertura con il divieto totale di pubblicità introdotto dal decreto Dignità nel 2018.

DALLE LINEE GUIDA AL NUOVO ATTO DI INDIRIZZO
Un primo documento di aggiornamento delle Linee Guida del 2019 era stato predisposto a fine 2024, ma non aveva ottenuto l’approvazione del Consiglio. La nuova versione, rielaborata nelle ultime settimane, assume ora la forma di un atto di indirizzo.

Si tratta infatti di un provvedimento politico‑amministrativo, che non crea obblighi immediati per gli operatori, ma definisce criteri, orientamenti e linee guida cui l’Autorità si atterrà nella propria attività regolatoria e interpretativa. Di fatto si limiterà a tracciare il perimetro entro cui si muoverà la comunicazione consentita sul gioco responsabile.

LE PRIME INDICAZIONI: STOP AI TESTIMONIAL “SENSIBILI”
Secondo indiscrezioni, il testo includerebbe alcune limitazioni specifiche, tra cui il divieto di utilizzare testimonial come calciatori tesserati o figure con forte appeal sui minori. Una scelta coerente con l’impostazione prudenziale adottata dall’Autorità negli ultimi anni.