Slot truccate, a Pesaro sequestri per oltre 760mila euro

Scritto da Daniele Duso
Un’indagine a contrasto del gioco illegale porta la Guardia di finanza di Pesaro a individuare videopoker e slot manomesse, sequestro di beni e conti per 764.701 euro.

Il contrasto al gioco illegale porta la Guardia di finanza di Pesaro e Urbino a un sequestro da 764.701 euro. Si tratterebbe del frutto di attività illecite che comprende truffa, associazione per delinquere, spaccio, minacce, riciclaggio, autoriciclaggio e frodi informatiche.

Il nodo centrale, però, riguarderebbe il gioco illegale. Un giro di videopoker e slot machine alterate, già emerso nell’operazione “Easy Slot” del 2023. L’indagato, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, avrebbe fatto parte di un gruppo criminale capace di manipolare il funzionamento degli apparecchi da intrattenimento, ottenendo vincite certe e neutralizzando l’alea del gioco. Un sistema altamente sofisticato che ha generato ingenti profitti illeciti, poi riciclati attraverso strumenti digitali come paysafecard e conti online.

IL SISTEMA ILLECITO: “CONOSCEVANO IN ANTICIPO IL CICLO VITALE DI VIDEPOKER E SLOT MACHINE”
Secondo la Guardia di Finanza il gruppo era in grado di “conoscere anticipatamente il ciclo vitale dei videopoker e delle slot machine”. Questo grazie all’accesso abusivo ai software di importanti concessionari. Le indagini hanno portato alla scoperta di un vero e proprio laboratorio informatico, con decine di computer utilizzati per carpire credenziali e manipolare sistemi protetti. I componenti del gruppo, poi, si recavano nei locali pubblici dove erano installati gli apparecchi, giocando solo nei momenti in cui la macchina era programmata per erogare le vincite.

“Neutralizzata l’alea insita nel gioco” slot e videopoker diventavano strumenti di guadagno certo. Le somme ottenute venivano poi convertite in contante e trasferite su portafogli elettronici, per essere successivamente riciclate su conti personali. Il sistema ha permesso all’indagato di acquistare anche un appartamento da 200mila euro a Pesaro, ritenuto frutto dei proventi illeciti. La misura di prevenzione patrimoniale è stata applicata proprio per impedire che tali beni restassero nella disponibilità del soggetto.

UN’OPERAZIONE CONTRO LA RICCHEZZA ILLECITA: “INQUINAMENTO DELL’ECONOMIA LEGALE”
La Guardia di Finanza ha sottolineato che l’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle attività volte a contrastare la ricchezza di origine criminale. L’obiettivo è impedire che soggetti non legati alla criminalità organizzata in senso stretto, ma comunque attivi in condotte gravi, possano “determinare un inquinamento dell’economia legale”.