Casinò Campione: focus in Consiglio su convenzione e arbitrato

Scritto da Daniele Duso
Casinò al centro della seduta del 7 aprile del consiglio comunale di Campione: in aula le modifiche alla convenzione e il futuro dell’azione di arbitrato.

L’attività del casinò di Campione d’Italia torna al centro della politica locale. Il consiglio comunale convocato per martedì 7 aprile vede all’ordine del giorno tre punti relativi alla casa da gioco locale.

Il punto più rilevante riguarda le modifiche alla convenzione tra il Comune e la società di gestione, la “Casinò di Campione Spa”. La convenzione disciplina i rapporti giuridici e finanziari tra l’ente pubblico e la casa da gioco, principale motore economico del territorio. Le variazioni proposte derivano dai nuovi assetti operativi emersi nel piano di risanamento. Un passaggio tecnico decisivo per garantire la continuità aziendale. Il Consiglio dovrà valutare l’impatto delle modifiche sul bilancio comunale e sugli equilibri futuri della società. Ogni variazione dovrà essere approvata con piena trasparenza istituzionale, considerando che la casa da gioco resta il principale datore di lavoro e la principale fonte di entrata dell’enclave.

AZIONE DI RESPONSABILITÀ CONTRO GLI EX AMMINISTRATORI
Un altro punto all’ordine del giorno riguarda l’azione di responsabilità verso gli ex amministratori del casinò. Il Comune, in qualità di socio unico, deve decidere se proseguire nel contenzioso. E la scelta ha un peso politico e legale enorme. Il Consiglio è chiamato a definire la rotta definitiva per una causa complessa, legata alla necessità di fare chiarezza sulle gestioni precedenti al fallimento. La decisione riguarda la possibilità di insistere nel recupero di somme rilevanti. Il dibattito verterà anche sugli indirizzi da fornire all’attuale consiglio di amministrazione. Si prevede un confronto serrato tra maggioranza e opposizione, con una posta in gioco che tocca la reputazione dell’ente e il futuro economico dell’intera comunità campionese.

UNA FONDAZIONE PER IL RILANCIO SOCIALE DEL TERRITORIO
L’ultimo punto della seduta riguarda la possibile creazione di una fondazione per lo sviluppo sociale della comunità. La proposta nasce come indirizzo rivolto alla Casinò di Campione Spa che, in quanto società benefit, deve perseguire anche finalità sociali. L’idea è destinare parte dei proventi del gioco a progetti culturali, educativi e di welfare. La fondazione potrebbe sostenere iniziative per le fasce più deboli e rappresentare un cambio di passo nella gestione delle risorse generate dal Casinò.

La casa da gioco non viene più vista solo come un’azienda che produce utili, ma come un partner attivo nello sviluppo armonioso del territorio. Gli esperti dovranno valutare costi e benefici dell’operazione. L’ordine del giorno riflette una strategia di lungo periodo, che mira a un rilancio sociale parallelo a quello finanziario.

Crediti fotografici ©Wikipedia / Campione d’Italia