Camera: Pdl Ippicoltura, non verrà discussa neppure ad aprile

Scritto da Fm
La Camera dei deputati dispone il rinvio della discussione per la Pdl sull’ippicoltura di Gadda (Iv) e per la Pdl di Brambilla (Nm) sulla tutela degli equidi.

Nuovo, ennesimo stop per l’esame delle proposte di legge n. 329 in materia di ippicoltura e n. 48 e abbinate in materia di tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione.

Nella seduta di ieri, mercoledì 1° aprile, l’assemblea della Camera dei deputati ha infatti comunicato il posticipo dell’avvio della discussione, accogliendo l’esigenza in tal senso manifestata dal presidente della commissione Agricoltura.

L’esame delle due proposte era previsto rispettivamente per il 13 e per il 27 aprile.

Secondo le intese intercorse tra i gruppi, si legge nei resoconti dell’Assemblea, l’esame di tali proposte di legge non sarà pertanto iscritto all’ordine del giorno delle sedute previste nel mese di aprile.

LA PROPOSTA DI GADDA

La proposta contrassegnata dal numero 329 altri non è che quella firmata dalla deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, e ha inanellato una nutrita serie di rinvii, nonostante sia molto attesa dal settore ippico, fin dalla sua presentazione all’inizio della legislatura corrente, dopo essere arrivata a un passo dall’approvazione in quella precedente.

Il testo punta a riconoscere il valore economico, sportivo e culturale dell’ippicoltura, definendo strumenti e criteri per una gestione più moderna del comparto. 

LA PROPOSTA DI BRAMBILLA

Le “Norme per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione” sono invece al centro della proposta di legge n.48 presentata da Michela Vittoria Brambilla, iscritta al gruppo parlamentare Noi Moderati, nell’ottobre del 2022.

L’obiettivo è riconoscere gli equini come animali di affezione: dal cavallo al pony, passando per l’asino e il mulo, il bardotto, gli ibridi di cavallo e zebra e di asino e zebra.

Inoltre, si chiede di vietare la loro macellazione, la vendita e il consumo delle carni, l’esecuzione di esercizi pericolosi, stressanti, dannosi per l’equilibrio psico-fisico o contrari alla loro dignità. Banditi il loro sfruttamento e l’utilizzo in esperimenti scientifici.




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