Capannelle: partono i lavori, al via una nuova era per l’ippodromo
Per Capannelle l’assessore comunale Alessandro Onorato annuncia interventi su trotto e galoppo con un intervento con investimenti totali per 288 mila euro. Si punta a riaprire entro settembre.
L’ippodromo di Capannelle apre una fase nuova per il settore ippico romano. Lo conferma l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che durante un sopralluogo ha annunciato l’avvio dei lavori sulle piste. L’assessore parla di “una nuova era dell’Ippodromo di Capannelle”, spiegando che sono partite le operazioni di manutenzione ordinaria per trotto e galoppo.
Onorato sottolinea che l’intervento prevede “oltre 3 mila tonnellate di sabbia necessaria per la condizione disastrosa che abbiamo trovato”, una situazione che impediva perfino gli allenamenti dei cavalli. Contestualmente è iniziata anche la consegna delle nuove gabbie di partenza del galoppo, acquistate direttamente dall’amministrazione.
Il programma dei lavori è serrato. L’assessore spiega che “i lavori sulle piste in sabbia dureranno in tutto quattro settimane”, includendo il ripristino della pista in sabbia scura del trotto e la manutenzione del pistino vicino alle scuderie. Previsti anche interventi sul drenaggio e sulla pista in erba, con semina, concimazione e diserbo per arrivare pronti a settembre, quando riprenderanno le gare.
L’investimento complessivo è di 288 mila euro. Un segnale importante per un impianto strategico per il settore ippico nazionale, che negli ultimi anni ha vissuto una fase complessa e segnata da criticità gestionali.
ONORATO: “STIAMO FACENDO CIÒ CHE NON SPETTEREBBE A UN COMUNE”
Onorato ricorda che la situazione attuale deriva da una lunga stagione di abbandono. L’assessore denuncia che il Comune è tornato in possesso “di un impianto da 130 ettari dove il vecchio concessionario aveva accumulato oltre 25 milioni di euro di debito”. Il rifiuto all’ultimo momento della società Marsicana, vincitrice del bando provvisorio, e l’attesa delle verifiche del Masaf sulla seconda classificata, Caroli, hanno costretto Roma Capitale a intervenire direttamente. Una scelta definita “un compito che non spetterebbe a un Comune”, ma assunta “con grande senso di responsabilità e generosità”.
Onorato ringrazia il Dipartimento Sport e la società in house Zetema, impegnati in un lavoro definito “enorme”. L’obiettivo è far ripartire un bene pubblico che “per oltre vent’anni nessuno ha mai voluto mettere mano”.
Il quadro ereditato è pesante: “manutenzione inesistente, piste da rifare, staccionate rimosse, impianto di irrigazione manomesso”. L’assessore aggiunge che la sala regia e quella delle scommesse risultano “smantellate”, mentre “è persino scomparso il complesso telecomando per l’accensione delle torri faro”, censito solo a dicembre.
Il Comune punta a ripristinare legalità e trasparenza, con tariffe chiare e contratti da rispettare. Una condizione essenziale per garantire stabilità al settore e per restituire all’impianto un ruolo centrale nel panorama ippico nazionale.
PISTE, SICUREZZA E RIPARTENZA: CAPANNELLE GUARDA ALLE GARE DI SETTEMBRE
Il cronoprogramma dei lavori punta a restituire piena operatività all’ippodromo entro settembre. Le attività in corso riguardano sia le piste di allenamento sia quelle di gara, con interventi mirati a migliorare sicurezza, drenaggio e qualità del fondo.
Onorato spiega che “abbiamo iniziato oggi con i lavori sulle piste di allenamento in sabbia chiara del galoppo”, cui seguirà il ripristino della pista del trotto. Le operazioni includono anche la manutenzione del pistino vicino alle scuderie, fondamentale per l’attività quotidiana degli operatori ippici.
Il Comune interverrà anche sulle piste in erba, con semina e concimazione già programmate. L’obiettivo è garantire standard adeguati per la ripresa delle corse. L’assessore ribadisce che “chiunque è del settore sa che organizzare le corse in pochi mesi è un miracolo”, considerando lo stato in cui è stato trovato l’impianto.
La priorità è restituire funzionalità e sicurezza a un’infrastruttura che rappresenta un patrimonio sportivo e culturale per Roma e per l’intero comparto ippico. La nuova fase dell’ippodromo, come sottolinea Onorato, punta a garantire continuità, legalità e un modello di gestione più solido rispetto al passato.